B1 · Il congiuntivo francese
Quando serve il congiuntivo
« penso che sia » qui è je pense que c’est, all’indicativo.
A colpo d’occhio
- Da ricordare
- Opinione affermativa: indicativo, senza eccezioni.
- Forma
- il faut quebisogna che
- Parole chiave
- il faut que
- bien que
- pour que
- avant que
- Trappola
- Sbagliato:Je pense qu’il soit malade.Giusto:Je pense qu’il est malade.
Ora tocca a te
5 esercizi su questo argomento. Le risposte vengono controllate nel browser; nessuna lascia il tuo dispositivo.
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La forma
Come si costruiscono le forme
Ogni riga dà prima il significato, poi la forma in francese. I colori mostrano che cosa cambia da una forma all’altra.
radice (regolare) radice (irregolare) marca del tempo desinenza di persona desinenza di tempo e persona negazione
| bisogna che | il faut que |
| benché | bien que |
| perché, affinché | pour que |
| prima che | avant que |
| non penso che | je ne pense pas que |
| spero che | j’espère que |
| che io venga | que je vienne |
| che tu venga | que tu viennes |
| che lui venga | qu’il vienne |
| che noi veniamo | que nous venions |
| che voi veniate, che Lei venga | que vous veniez |
| che loro vengano | qu’ils viennent |
Le regole una per una
La forma di questo argomentoLa parola che la richiede
Volontà, necessità e sentimento fanno scattare il congiuntivo.
Je suis content que tu sois là.Sono contento che tu sia qui.
bien que, pour que e avant que lo vogliono sempre.
Bien qu’il fasse froid, nous sortons.Benché faccia freddo, usciamo.
espérer e penser affermativi reggono l’indicativo, al contrario dell’italiano.
J’espère qu’il viendra.Spero che venga.
Negato, penser passa al congiuntivo.
Je ne pense pas qu’il vienne.Non penso che venga.
Frasi di esempio
Bien que ce soit cher, je le prends.Benché sia caro, lo prendo.
Je te le dis pour que tu comprennes.Te lo dico perché tu capisca.
Il vaut mieux que nous partions avant la pluie.È meglio che partiamo prima della pioggia.
J’espère que vous allez bien.Spero che stiate bene.
La trappola tipica di chi parla italiano
Attenzione
« Penso che sia vero » ha il congiuntivo e la frase francese non ce l'ha: è je pense que c'est vrai. Lo stesso con croire, trouver, il me semble, je suis sûr. Mettere il congiuntivo lì è l'errore italiano più riconoscibile di tutta la sezione, perché in italiano è proprio il segno della lingua curata e viene naturale volerlo usare.
La spiegazione completa
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Dopo la volontà e la necessità: il faut que, je veux que, il vaut mieux que. Dopo il sentimento: je suis content que, c'est dommage que, j'ai peur que. Dopo il dubbio: je doute que, il n'est pas sûr que.
E dopo un gruppo di congiunzioni, senza eccezioni: bien que, pour que, avant que, jusqu'à ce que, à moins que, sans que. Sono le tue — benché, perché, prima che, finché, a meno che, senza che — e reggono il congiuntivo in tutte e due le lingue.
Il punto in cui le due lingue si dividono è il verbo di opinione. L'italiano mette il congiuntivo anche all'affermativo: « penso che *sia* vero », « credo che *abbia* ragione », « mi sembra che *venga* ». È una delle marche più riconoscibili dell'italiano curato. Il francese lì mette l'indicativo: je pense que c'est vrai, je crois qu'il a raison, il me semble qu'il vient.
Il congiuntivo torna solo quando il verbo di opinione è negato o interrogativo: je ne pense pas qu'il vienne, crois-tu qu'il ait raison ? Quindi la regola francese è più stretta della tua, ed è meccanica: opinione affermativa, indicativo.
Anche espérer regge l'indicativo — j'espère qu'il viendra — mentre souhaiter regge il congiuntivo. E non lo reggono parce que, pendant que e après que.
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I verbi di questa pagina, in tutte le forme: être · venir · faire · dire · prendre · aller · partir · valoir