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Il percorso

Tutti i 133 argomenti di grammatica nell’ordine in cui si reggono a vicenda — numerati da 1 a 133.

I tuoi progressi a colpo d’occhio

Ogni petalo è una categoria: dentro gli argomenti facili, fuori quelli difficili. Tocca un petalo per vedere solo i suoi argomenti.

  1. A1Presentarsi, fare domande, dire le cose di ogni giorno.
  2. L'alfabeto1 · Alfabeto e pronunciaVentisei lettere, i loro nomi e come si fa lo spelling di un nome.
  3. Le vocali2 · Alfabeto e pronunciaToniche suonano piene; atone, quasi per niente.
  4. Le vocali nasali: ã, õ, ão3 · Alfabeto e pronunciaLa vocale passa dal naso — e la n non si sente.
  5. Consonanti: s, z, r, lh, nh, ch4 · Alfabeto e pronunciaLe lettere che non suonano come in italiano.
  6. Accento tonico e accenti scritti5 · Alfabeto e pronunciaDove cade l'accento — e quando un segno lo mostra.
  7. Il verbo ser6 · Essere e avereIl tuo sono qui si divide in due parole: sou e são.
  8. I verbi in -ar7 · Il presenteLo stesso gruppo, con due desinenze diverse: la seconda singolare e la terza plurale.
  9. L’articolo determinativo8 · L'articoloQui l'articolo non si elide mai, così il genere si vede sempre.
  10. Maschile o femminile9 · Il sostantivoIn italiano la vocale finale porta due cose; qui ne porta una sola.
  11. Fare una domanda10 · Domande e negazioneQui c'è un é que che l'italiano non ha — e non vuol dire niente.
  12. Stato e moto a luogo11 · Le preposizioni« Dal medico » non ha traduzione: qui si va ao médico.
  13. Rivolgersi: tu, você, o senhor12 · Dare del tu e dare del leiAnche tu dai del lei in terza persona — ma il pronome qui non si mette.
  14. Il verbo estar13 · Essere e averesto mangiando qui diventa estou a comer, con una preposizione in mezzo.
  15. I verbi in -er e in -ir14 · Il presenteIl tuo -iamo vale per tutte e tre le coniugazioni; qui le tre restano separate.
  16. Il pretérito perfeito: falei15 · Il passatoNessun ausiliare: la forma è il tuo passato remoto e il senso è il tuo passato prossimo.
  17. Il futuro con ir: vou falar16 · Il futuroUn futuro con « andare », che l'italiano non costruisce.
  18. Essere: ser o estar?17 · Essere e averesono tedesco e sono stanco prendono qui due verbi diversi.
  19. Potere e volere: poder, querer18 · Potere, volere, dovereQui la terza persona di querer finisce in r, e non c'è dittongo da ricordare.
  20. Preposizioni articolate: do, na19 · L'articoloÈ il tuo sistema — tranne per, che in italiano non si fonde e qui dà pelo.
  21. Il plurale20 · Il sostantivoanimal fa animais: la consonante cade e resta un dittongo.
  22. L’accordo dell’aggettivo21 · L'aggettivoQui un aggettivo può finire per consonante: azul, comum, feliz.
  23. I possessivi22 · I pronomiIl tuo suo è qui dele; il seu portoghese vuol dire « di Lei ».
  24. La negazione con não23 · Domande e negazioneI tuoi no e non qui sono una parola sola: não.
  25. Espressioni con ter24 · Essere e avereL'età si ha anche in italiano: ho vent'anni è tenho vinte anos.
  26. Le preposizioni a, em, de25 · Le preposizioniAnche por si fonde qui: pelo, pela — il tuo per non lo fa mai.
  27. Formule di cortesia26 · Dare del tu e dare del lei« Permesso? » qui è com licença, e « scusi » si divide in due.
  28. I sei verbi più irregolari27 · Il presentepôr è il tuo porre, con la stessa famiglia dietro: compor, supor.
  29. L'articolo indeterminato28 · L'articolouns e umas sono i tuoi alcuni, non i tuoi dei.
  30. Numeri, ore e date29 · Il sostantivoI numeri hanno un genere, e l'ora sta al plurale — come nel tuo « sono le tre ».
  31. Le parole interrogative30 · Domande e negazioneIl tuo perché unico qui si divide in due, e la differenza è la posizione.
  32. C’è, ci sono: há31 · Essere e avereIl tuo ci sono qui non esiste: há non conta.
  33. A2Parlare di quello che è successo e dire che cosa si ha in mente.
  34. Dove sta l'aggettivo32 · L'aggettivoIl tuo bella giornata qui va dietro, se non si vuole dare un giudizio.
  35. Dimostrativi: este, esse, aquele33 · I pronomiFra questo e quello qui ce n'è un terzo: esse, quello che sta da te.
  36. Verbi come gostar de34 · Stile, scrittura e sfumature« Mi va un caffè » qui è un verbo: apetece-me.
  37. L’imperfeito: falava35 · Il passatoIl tuo imperfetto — con un'altra lista di irregolari, e porre in tutte e due.
  38. L'imperativo per tu36 · Chiedere e ordinareIn italiano solo i verbi in -are fanno così; qui lo fanno tutti.
  39. I tre modi di dire « dovere »37 · Potere, volere, dovereIl tuo dovere qui si divide in tre, e la differenza si sente.
  40. Le parole in -ão38 · Il sostantivoTre plurali per una desinenza — e mãos e mães sono due parole diverse.
  41. I verbi che cambiano radice39 · Il presenteIl tuo -isc- entra in quattro forme; qui una vocale cambia in una sola.
  42. Articolo e possessivo: o meu carro40 · L'articoloIl tuo la mia macchina è qui o meu carro: nessun altro lo ha già come te.
  43. Il comparativo41 · L'aggettivoIl tuo più buono qui non esiste: melhor e basta.
  44. I pronomi complemento42 · I pronomiQui l'enclisi vale anche con il verbo coniugato — e si scrive con un trattino.
  45. Il verbo ficar43 · Stile, scrittura e sfumatureDove finisce estar comincia ficar: il passaggio da uno stato all'altro.
  46. Perfeito o imperfeito?44 · Il passatoLa scelta è la tua; il tempo dell'evento è quello che tu riservi ai libri.
  47. Il Presente per il futuro45 · Il futuroLa ritirata del futuro è la stessa; qui però il presente non è rimasto solo.
  48. Imperativo per você e o senhor46 · Chiedere e ordinareAl plurale tu torni al voi; qui si aggiunge una m e basta: falem.
  49. Sapere e conoscere47 · Potere, volere, dovereIl tuo so qui è sei, e conosco è conheço.
  50. Le forme riflessive: lavar-se48 · I verbi riflessiviIl pronome passa dietro il verbo, attaccato con un trattino.
  51. Il participio: falado, feito, escrito49 · Il passivo-ado e -ido — e una buona dozzina di verbi che fanno a modo loro.
  52. Verbo + infinito diretto50 · Costruzioni dei verbiIl tuo « devo » qui è « tenho de ».
  53. Il diminutivo: -inho51 · Il sostantivoIl tuo -ino crea spesso una parola nuova; questo -inho quasi sempre resta un tono.
  54. I verbi con preposizione fissa52 · Le preposizioni« Pensare a » qui prende em, ed è l'unica delle tue che cambia.
  55. La doppia negazione53 · Domande e negazioneIl tuo non … più qui è já não, con l'ordine rovesciato.
  56. Relativi: que e quem54 · Le subordinateIl tuo cui qui si divide: quem per le persone, de que per le cose.
  57. Il condizionale di cortesia55 · Dare del tu e dare del leiDue forme cortesi in concorrenza, e quella che sentirai di più è la meno prevedibile.
  58. Il superlativo assoluto: -íssimo56 · L'aggettivoQui vivono le forme dotte che l'italiano ha quasi perso.
  59. Pronomi dopo preposizione: comigo57 · I pronomiIl tuo con me qui è una parola sola: comigo.
  60. Gli accenti58 · Stile, scrittura e sfumatureDue segni che l'italiano non ha: la cediglia e la tilde.
  61. Azione in corso: estar a59 · Il presenteIl tuo sto mangiando è la forma brasiliana; il Portogallo dice estou a comer.
  62. L’articolo con paesi e nomi60 · L'articoloIl tuo « la Maria » è regionale; qui è la norma in tutto il paese.
  63. Le forme irregolari del Perfeito61 · Il passatoL'elenco è quasi il tuo del passato remoto: fui, tive, fiz, disse, pus.
  64. Imperativo e pronomi62 · Chiedere e ordinareDopo una r, una s o una z il pronome prende una l: fazê-lo.
  65. Chiedere con cortesia63 · Potere, volere, dovereSenza un se faz favor in fondo, la richiesta suona secca.
  66. Il possesso con de: do Pedro64 · Il sostantivodi Pietro è qui do Pedro: nella fusione c'è anche l'articolo.
  67. Gli avverbi in -mente65 · L'aggettivoIl tuo parla veloce qui vuole rapidamente.
  68. todo e tudo, algum e nenhum66 · I pronomitodo accompagna un nome, tudo sta da solo — li separa una lettera.
  69. Maiuscole e punteggiatura67 · Stile, scrittura e sfumatureL'apostrofo qui quasi non esiste: le contrazioni si scrivono per intero.
  70. B1Spiegare come stanno le cose, motivare, riferire.
  71. Verbi al posto di avverbi68 · Costruzioni dei verbiSolo « stare per » ha qui un gemello: le altre quattro sono vocabolario.
  72. Il futuro simples69 · Il futuroL'infinito resta intero: falarei, non « falerei ».
  73. Il passivo con ser70 · Il passivoL'agente non prende da ma por — e un ausiliare solo per essere e venire.
  74. Il congiuntivo: le forme71 · Il congiuntivoAnche il tuo congiuntivo esce dalla prima persona: faccio, faccia — falo, fale.
  75. Nomi con due generi e due sensi72 · Il sostantivoil capitale e la capitale sono qui o capital e a capital: la coppia è la stessa.
  76. Non dovere e non potere73 · Potere, volere, dovere« Non c'è bisogno di » qui perde il bisogno: não é preciso.
  77. Il se impersonale74 · I verbi riflessivi« A gente » vuol dire noi e si coniuga al singolare — tu non hai niente di simile.
  78. L'infinito con a75 · Costruzioni dei verbi« Cominciare da » qui è « começar por ».
  79. Per: por o para76 · Le preposizioniIl tuo per è quasi sempre por; para è la casella nuova.
  80. L'infinito personale77 · Le subordinate« Prima che usciamo » qui è un infinito con la persona dentro.
  81. Riferire un'affermazione78 · Il discorso indirettoIl pronome sta dietro al verbo, attaccato con un trattino.
  82. Il condicional79 · Il futuroUna sola r separa qui il passato dal condizionale — in italiano non si somigliano per niente.
  83. Il passivo con se80 · Il passivoIl tuo si passivante, con il pronome attaccato dietro.
  84. Quando serve il congiuntivo81 · Il congiuntivo« Penso che » in italiano è congiuntivo e qui è indicativo.
  85. I nomi composti82 · Il sostantivoLa tua scelta fra da e di qui sparisce: de fa tutti e due.
  86. L'infinito con de83 · Costruzioni dei verbi« Dimenticare di » qui è riflessivo: esquecer-se de.
  87. Cambi di grafia nei verbi84 · Il presenteL'italiano lascia cambiare il suono; il portoghese cambia la lettera per non farlo cambiare.
  88. Il trapassato: tinha falado, falara85 · Il passatoDei tuoi due trapassati, quello remoto qui è una parola sola: falara.
  89. La condizione possibile86 · Le condizioniIl tuo « se ho tempo » qui dice un'abitudine, non un'occasione.
  90. L’imperativo negativo87 · Chiedere e ordinare« Non parlare » è un infinito; qui il negativo si coniuga.
  91. Supporre con dever88 · Potere, volere, dovereLa supposizione negata è la tua: não deve saber, « non deve saperlo ».
  92. Azione reciproca: veem-se89 · I verbi riflessivi« Ci siamo conosciuti » qui è conhecemo-nos: una parola sola e una s in meno.
  93. Il pronome prima del verbo90 · I pronomiIn italiano decide la forma del verbo; qui decide la frase.
  94. Le domande indirette91 · Domande e negazioneDopo « non so se » tu metti spesso il congiuntivo; qui resta l'indicativo.
  95. Rivolgersi senza pronome92 · Dare del tu e dare del leiTogliere il pronome è la mossa più cortese, e l'italiano non ce l'ha.
  96. Portoghese europeo e brasiliano93 · Stile, scrittura e sfumatureL'italiano ha uno standard scritto e molti parlati; qui gli standard scritti sono due.
  97. Verbi che prendono a, de e em94 · Costruzioni dei verbi« Pensare a » qui diventa pensar em; « pensare di » resta pensar de.
  98. Quale futuro scegliere95 · Il futuroNon è un peso da spostare: la casella di « vou » in italiano non esiste.
  99. Estar + participio: lo stato96 · Il passivoQui il confine fra processo e stato lo segna un secondo verbo « essere ».
  100. Il congiuntivo del futuro97 · Il congiuntivoIl tuo « quando avrò tempo » qui non è un futuro ma un congiuntivo.
  101. Nomi collettivi98 · Il sostantivoIl tuo « si va al cinema » qui si dice a gente vai: un sostantivo al posto del si.
  102. Aggettivo o nome + infinito99 · Costruzioni dei verbiIl tuo « da » qui si divide fra para e de.
  103. Aggettivi con preposizione100 · Le preposizioniDove tu metti per o a, qui arriva spesso com.
  104. Le congiunzioni101 · Le subordinateIl tuo « anche se » con l'indicativo qui non ha un gemello diretto.
  105. Riferire una richiesta102 · Il discorso indirettoIl tuo « non aspettare! » è già un infinito; qui sono due parole diverse.
  106. Consigliare e raccomandare103 · Potere, volere, dovereIl tuo dovresti è un condizionale; qui il consiglio sta all'imperfetto.
  107. Verbi che con se cambiano senso104 · I verbi riflessivi« Osare » qui è riflessivo: atrever-se.
  108. Il futuro dopo quando e se105 · Il futuroLa forma nuova si costruisce sulle radici che conosci dal passato remoto.
  109. Terza plurale impersonale106 · Il passivo« Mi hanno rubato la borsa » è la stessa mossa, e qui non vuole nessun soggetto.
  110. Il conjuntivo nella relativa107 · Il congiuntivoChi non è ancora noto va al conjuntivo — come nel tuo « cerco qualcuno che parli ».
  111. I mestieri al femminile108 · Il sostantivoIl tuo -essa qui non esiste: professora, doutora, con una -a e basta.
  112. Estar a + infinito e gerúndio109 · Costruzioni dei verbiIl tuo presente semplice dice anche « adesso »; questo no.
  113. B2Diventare precisi: posizione, sfumatura, subordinata.
  114. La condizione irreale110 · Le condizioniQui l'imperfetto nella principale è la norma, non il parlato sciatto.
  115. La concordanza dei tempi111 · Il discorso indirettoIl passato da cui si parte è semplice, non composto.
  116. Il futuro di supposizione112 · Il futuroQui la supposizione non chiede nessun forse: basta la forma.
  117. Il congiuntivo imperfetto113 · Il congiuntivoIl tuo imperfetto congiuntivo, costruito però dal passato remoto.
  118. Condizioni senza se114 · Le condizioni« A meno che » qui non vuole nessun non.
  119. Il perfeito composto: tenho falado115 · Il passatoHo parlato non è tenho falado: qui la forma composta racconta una ripetizione.
  120. I modali al passato116 · Potere, volere, doverePotevo contro ho potuto — qui sono due forme semplici, senza ausiliare.
  121. Far fare e lasciar fare117 · Costruzioni dei verbiIl tuo causativo sceglie fra « lo » e « gli »; qui la scelta non c'è.
  122. Altri relativi: cujo, o qual118 · Le subordinateQui il possessivo relativo si accorda: cujo, cuja, cujos.
  123. Riferire una domanda119 · Il discorso indiretto« Che cosa », « cosa » e « che »: qui una parola sola.
  124. Condizioni miste120 · Le condizioniAnche qui « se » non prende mai il condizionale — e in italiano si sente dire il contrario.
  125. Il Futuro composto121 · Il futuroDopo quando qui non basta il futuro anteriore: serve la forma composta del conjuntivo.
  126. Il conjuntivo perfeito e la concordanza dei tempi122 · Il congiuntivoUna principale al presente e una subordinata che guarda indietro.
  127. I verbi introduttori123 · Il discorso indirettoQui davanti all'infinito non ci va nessun « di ».
  128. Desideri e rimpianti124 · Le condizioni« Vorrei che » qui scende di un tempo: gostava que, all'imperfetto.
  129. C1Le finezze: tono, registro, forme rare.
  130. Il soggetto dopo il verbo125 · Stile, scrittura e sfumatureLo spostamento è il tuo; quello che cambia è il pronome attaccato al verbo.
  131. La condizione nel passato126 · Le condizioniUn ausiliare solo: teria ido, mai « sarei andato ».
  132. Il pronome dentro il verbo127 · Il futuroTu il pronome lo attacchi in coda; qui lo si mette dentro.
  133. Regolamenti e cartelli128 · Potere, volere, dovere« Vietato fumare » qui vuole un verbo: é proibido fumar.
  134. Lo stile nominale129 · Stile, scrittura e sfumatureLo stile è il tuo; quello che va imparato sono tre locuzioni fisse.
  135. Congiunzioni al posto di se130 · Le condizioni« Purché » e « a patto che » qui sono desde que e contanto que.
  136. Attenuare e smorzare131 · Stile, scrittura e sfumatureIl tuo « pronto? » al telefono qui è un'altra parola — e « pronto » vuol dire « ecco fatto ».
  137. C2Quel che resta, e che anche i madrelingua vanno a cercare.
  138. La forma semplice in -ra132 · Il passatoUn tempo che si legge soprattutto — e due espressioni che dicono tutti.
  139. Il pronome nella lingua sostenuta133 · I pronomiDove sta il pronome nella scrittura curata — e che cosa bisogna saper leggere più che scrivere.

Il traguardo: tutta la grammatica

133 argomenti, dalle prime frasi agli ultimi ritocchi.

Come si legge il percorso. Ogni punto è un argomento di grammatica; un clic lo apre. Il colore del punto è la sua categoria, il colore del sentiero la difficoltà — verde e facile in alto, rosso bacca e difficile in basso. All’interno di un livello le categorie si susseguono, ma non serve seguirle in ordine: si può studiare un tempo verbale e intanto un argomento di un’altra categoria.

In ogni pagina di argomento puoi segnare a che punto sei — capito o non ancora sicuro. Il percorso lo mostra qui e indica il prossimo argomento aperto.

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Tutti gli argomenti in una panoramica Che cosa significa ogni livello