C2 · I pronomi
Il pronome nella lingua sostenuta
Dove sta il pronome nella scrittura curata — e che cosa bisogna saper leggere più che scrivere.
A colpo d’occhio
- Da ricordare
- Dopo a dietro, dopo para e sem a scelta — e me não si legge, si scrive di rado.
- Forma
- para que se não digaperché non lo si dica (sostenuto)
- Parole chiave
- me não
- se não
- para o
- a fazê-lo
- todos se
- Trappola
- Sbagliato:Começou a o ler em voz alta.Giusto:Começou a lê-lo em voz alta.
Ora tocca a te
5 esercizi su questo argomento. Le risposte vengono controllate nel browser; nessuna lascia il tuo dispositivo.
La forma
| perché non lo si dica (sostenuto) | para que se não diga |
| lo stesso (quotidiano) | para que não se diga |
| per vederlo | para o ver, para vê-lo |
| senza dirmi niente | sem me dizer nada |
| ha cominciato a leggerlo | começou a lê-lo |
| si sono alzati tutti | todos se levantaram |
Le regole una per una
La forma di questo argomentoLa parola che la richiede
Interpolazione: não tra pronome e verbo — registro sostenuto.
Peço-lhe que me não interrompa.La prego di non interrompermi.
Nella lingua quotidiana não sta davanti al pronome.
Pediu que não o incomodassem.Ha chiesto di non essere disturbato.
Dopo para, sem e de vanno bene entrambe, dopo a il pronome va dietro.
Liguei para te avisar. / Começou a lê-lo.Ho telefonato per avvisarti. / Ha cominciato a leggerlo.
Dopo un quantificatore tonico soggetto, la scrittura curata lo mette davanti.
Todos se levantaram.Si sono alzati tutti.
Frasi di esempio
Fê-lo para que se não dissesse o contrário.L'ha fatto perché non si sostenesse il contrario.
Saiu sem me dizer nada.È uscito senza dirmi niente.
Estou a fazê-lo agora mesmo.Lo sto facendo proprio adesso.
Todos se levantaram quando o juiz entrou.Si sono alzati tutti quando è entrato il giudice.
La trappola tipica di chi parla italiano
Attenzione
Dopo para, sem e de il pronome può stare davanti all'infinito, e chi l'ha appena imparato lo porta anche su a. Lì non funziona: a o ler dovrebbe fondersi in ao ler, che vuol dire « leggendo ». Dopo a il pronome va dietro — proprio dove lo mette il tuo « a leggerlo ».
La spiegazione completa
Leggila tutta · circa 1 min
Nella lingua di tutti i giorni bastano due posizioni: dietro il verbo nella principale (diz-se), davanti dopo una negazione, una parola interrogativa, una congiunzione subordinante e alcuni avverbi (não se diz, que se diz, já se diz). La scrittura sostenuta e più antica conosce in più alcune posizioni che bisogna saper riconoscere.
*L'interpolazione*: tra il pronome anteposto e il verbo si inserisce un não. Peço-lhe que me não interrompa invece di que não me interrompa, para que se não diga invece di para que não se diga. Suona letterario o giuridico ed è raro nella conversazione.
Con l'infinito dopo una preposizione, in Portogallo sono comuni tutte e due le posizioni: para o ver e para vê-lo, sem me dizer e sem dizer-me. Il tuo istinto italiano, che attacca il pronome all'infinito — « per vederlo », « senza dirmi » —, dà sempre una forma corretta. Dopo a, anzi, è l'unica possibile, perché a e o si fonderebbero in ao: começou a lê-lo, estou a fazê-lo.
La scrittura curata porta il pronome davanti anche dopo un quantificatore tonico in funzione di soggetto: todos se levantaram, alguém me disse, ambos o sabiam. Nel parlato qui si sente anche la forma posposta; per un testo proprio la posizione davanti è la scelta sicura.
A che punto sei con questo argomento?
Si compila da solo dopo l’allenamento. Puoi cambiarlo qui quando vuoi.