Formazione delle parole in portoghese: prefissi e suffissi
Un lessico cresce in due modi. Uno è imparare parole nuove — quello lento. L’altro sono i 29 elementi di questa pagina: con una parola e qualcuno di questi si ha un’intera famiglia.
I suffissi contano più dei prefissi, per un motivo che si legge di rado: dicono la categoria della parola. Con loro si può collocare nella frase una parola sconosciuta prima di sapere che cosa significa.
Prefissi che negano
Tre prefissi per dire « non » e uno che disfa ciò che è fatto.
| Elemento | Significato | Esempi |
|---|---|---|
| in- | nega; come in italiano in-, im-, il-, ir- | incerto, inútil, infeliz, incapaz |
| Le regole sono quelle italiane: im- davanti a b e p (impossível, impaciente), i- davanti a l e r. Ma davanti a l il portoghese scrive una sola consonante dove l’italiano la raddoppia: ilegal, « illegale »; davanti a r la raddoppia anche lui: irregular. | ||
| des- | disfa o capovolge; in italiano dis-, s- | desfazer, desarrumar, desligar, desonesto |
| Dove l’italiano usa « dis- » o una semplice « s- », il portoghese ha sempre des-: desfazer, « disfare », desonesto, « disonesto », descarregar, « scaricare ». È produttivo quanto « s- » e si capisce anche quando il dizionario non lo riporta. Attenzione a desligar: vuol dire « spegnere », perché ligar vuol dire « accendere » (e « telefonare »). | ||
| a- | senza, privo di; come in italiano a-, an- | atípico, anormal, apolítico, assimétrico |
| Come in italiano, an- davanti a vocale: anormal. La differenza è nella grafia: davanti a s il portoghese raddoppia la consonante perché resti sorda, dato che una s sola tra due vocali si pronuncia sempre [z]: assimétrico, dove l’italiano scrive « asimmetrico ». | ||
| anti- | contro; come in italiano anti- | antipático, antibiótico, antivírus, anticorpo |
| Qui chi parla italiano gioca in casa: antipático e simpático sono « antipatico » e « simpatico », stessa radice e prefisso opposto. La coppia si impara in una volta sola. | ||
Prefissi che aggiungono qualcosa
Di nuovo, prima, sopra, sotto, tra, insieme.
| Elemento | Significato | Esempi |
|---|---|---|
| re- | di nuovo; in italiano ri- | refazer, reler, rever, repetir |
| Il prefisso più produttivo della lingua, come « ri- » in italiano, ma con la e: refazer, « rifare », reler, « rileggere », rever, « rivedere », repetir, « ripetere ». | ||
| pre- | prima; come in italiano pre- | prever, preparar, prevenir, prefácio |
| Quando il prefisso conserva un accento suo, prende l’accento scritto e il trattino: pré-histórico, pré-pago, dove l’italiano scrive « preistorico » e « prepagato » tutto attaccato. Fuso con la parola, non ha né l’uno né l’altro: prever, preparar. | ||
| sobre- | sopra, oltre il necessario; in italiano sopra-, sovra- | sobremesa, sobreviver, sobrecarga, sobretudo |
| Sobre- corrisponde a « sopra- »: sobreviver, « sopravvivere », sobrecarga, « sovraccarico ». Sobremesa, alla lettera « sopra la tavola », è il dolce di fine pasto. E sobretudo è « soprattutto » e, come nome, il cappotto. | ||
| sub- | sotto, al di sotto; in italiano sotto-, sub- | sublinhar, submarino, subsolo, subtítulo |
| Dove l’italiano dice « sotto- », il portoghese tiene la forma latina sub-: sublinhar, « sottolineare », submarino, « sottomarino », subsolo, « sottosuolo », subtítulo, « sottotitolo ». | ||
| entre- | tra, a metà; in italiano intra-, inter- | entreaberto, entrever, entretanto, entrelinhas |
| Due sensi, « tra » e « a metà »: entrever è « intravedere », entreaberto « socchiuso ». Entretanto è « intanto », e ler nas entrelinhas è « leggere tra le righe ». | ||
| con- | insieme con; come in italiano con-, co- | conviver, conjunto, convidar, concidadão |
| Davanti a vocale spesso co-: cooperar, colega. Conviver somiglia a « convivere », ma si usa molto per lo stare in compagnia e l’andare d’accordo. Convidar è il verbo comune per « invitare »; concidadão è « concittadino ». | ||
Suffissi che formano nomi
Da un verbo o da un aggettivo si arriva a una persona, un’azione, un negozio o una qualità — con qualche sorpresa sul genere.
| Elemento | Significato | Esempi |
|---|---|---|
| -dor | la persona che lo fa; in italiano -tore | trabalhador, comprador, morador, vendedor |
| Dove l’italiano ha « -tore » e « -trice », il portoghese ha un femminile regolare in -dora: o vendedor, a vendedora, « il venditore, la venditrice ». La vocale del verbo resta davanti: -ador, -edor, -idor. Morador è chi abita in una via o in un palazzo, il residente. | ||
| -ção | l’azione come cosa; in italiano -zione | informação, arrumação, formação, explicação |
| Quasi ogni parola italiana in « -zione » ha la sua gemella in -ção, femminile anche lei. Il plurale cambia la vocale nasale: « -zioni » è -ções, as informações. Arrumação, invece, non ha gemella: è il riordino. | ||
| -agem | il processo; in italiano -aggio | lavagem, passagem, aterragem, garagem |
| La trappola è il genere: « -aggio » è maschile, -agem sempre femminile. « Il viaggio » è a viagem, « il messaggio » a mensagem, « il paesaggio » a paisagem, « l’atterraggio » a aterragem. | ||
| -eiro | chi ne fa il suo mestiere; in italiano -aio, -iere | cozinheiro, jardineiro, livreiro, engenheiro |
| Femminile -eira: a cozinheira, « la cuoca ». Livreiro è « libraio », jardineiro « giardiniere ». La stessa terminazione nomina l’albero che dà il frutto, dove l’italiano cambia solo il genere: a cereja → a cerejeira, ma « la ciliegia » → « il ciliegio ». | ||
| -aria | il negozio dove si vende; in italiano -eria | livraria, papelaria, sapataria, mercearia |
| La stessa idea di « -eria », con una a: livraria, papelaria, « libreria » e « cartoleria ». Ma livraria è solo il negozio: il mobile per i libri è a estante. A mercearia è il negozio di alimentari, e i due negozi più utili fanno eccezione: a padaria per il pane, a farmácia per i medicinali. | ||
| -mento | il risultato dell’azione; come in italiano -mento | pagamento, conhecimento, casamento, estacionamento |
| Identico all’italiano, maschile compreso: o pagamento. Falso amico: casamento non è un grande caseggiato, è il matrimonio. E conhecimento è « conoscenza », estacionamento il parcheggio. | ||
| -ista | chi ne fa il suo mestiere o la sua posizione; come in italiano -ista | dentista, jornalista, motorista, artista |
| Come in italiano, cambia solo l’articolo: o dentista, a dentista. Anche motorista vuol dire ciò che vuol dire in italiano: chi guida per mestiere, quello che più spesso si chiama autista. | ||
| -eza | la qualità come cosa; in italiano -ezza | limpeza, grandeza, tristeza, riqueza |
| È « -ezza » con una z sola, che si pronuncia [z] e non [ts]: tristeza, « tristezza », riqueza, « ricchezza », grandeza, « grandezza ». Limpeza, da limpo, « pulito », è la pulizia. | ||
| -dade | la qualità come cosa; in italiano -tà | novidade, felicidade, velocidade, curiosidade |
| Dove l’italiano ha accorciato la terminazione in « -tà », il portoghese conserva -dade: « novità », novidade, « città », cidade, « verità », verdade, « età », idade. Femminile, come in italiano. | ||
| -ada | un’azione, o quanto sta in qualcosa; in italiano -ata | chegada, entrada, colherada, dentada |
| È « -ata » con la d al posto della t, e con gli stessi due sensi: l’azione (a entrada, « l’entrata ») e quanto sta in un oggetto o il colpo dato con esso — uma colherada è « una cucchiaiata », uma dentada « un morso ». A chegada è l’arrivo. | ||
Suffissi che formano aggettivi
Da un nome o da un verbo si arriva a una qualità, e dalla qualità a un avverbio.
| Elemento | Significato | Esempi |
|---|---|---|
| -oso | pieno di; come in italiano -oso | chuvoso, caloroso, perigoso, saboroso |
| Identico all’italiano nel senso e nel femminile -osa. Quello che l’italiano non ha è il cambio di vocale: la o prima della desinenza è chiusa in perigoso e aperta in perigosa, perigosos e perigosas. | ||
| -al | che riguarda qualcosa; in italiano -ale | semanal, pessoal, mundial, natural |
| L’italiano « -ale » perde la vocale finale: semanal, « settimanale », mundial, « mondiale ». Al plurale sparisce la l: pessoais, naturais, dove l’italiano dice « personali », « naturali ». | ||
| -ável | che si può fare (sui verbi in -ar); in italiano -abile | lavável, amável, agradável, confortável |
| Dove l’italiano dice « -abile », il portoghese mette una v e un accento: lavável, amável. A volte l’italiano usa « -evole »: agradável è « gradevole », confortável « confortevole ». Plurale in -áveis, senza l. | ||
| -ível | che si può fare (sui verbi in -er e -ir); in italiano -ibile | visível, possível, legível, terrível |
| Lo stesso cambio su « -ibile »: visível, possível, legível, terrível; plurale in -íveis. | ||
| -mente | fa di un aggettivo un avverbio; come in italiano -mente | certamente, calmamente, claramente, livremente |
| Si aggiunge alla forma femminile, come in italiano: certa → certamente. Due differenze: l’accento scritto cade (rápido → rapidamente), e quando due avverbi si seguono solo l’ultimo prende la desinenza — calma e claramente, « con calma e chiarezza ». | ||
Suffissi che danno il tono
Piccolo, grande, affettuoso: quello che l’italiano fa con -ino e -one, il portoghese lo fa ancora più spesso.
| Elemento | Significato | Esempi |
|---|---|---|
| -inho | rende piccolo, gentile o affettuoso; in italiano -ino | livrinho, bonitinho, cafezinho, pouquinho |
| Funziona come « -ino », e come « -ino » dice di rado che una cosa è piccola: um cafezinho è un caffè offerto con gentilezza, um pouquinho « un pochino ». Anche la grafia segue la stessa logica: come « poco » diventa « pochino », c diventa qu e g diventa gu — pouco → pouquinho. | ||
| -inha | lo stesso sulle parole femminili; in italiano -ina | casinha, mesinha, portinha, florzinha |
| La desinenza conserva il genere della parola a cui si attacca, anche quando questa finisce in -a: a casinha, ma um probleminha, come « un problemino ». Se la parola non finisce in vocale atona, si inserisce una z: flor → florzinha. | ||
| -ão | rende grande; in italiano -one | portão, casarão, narigão, rapagão |
| È « -one », con le stesse abitudini: femminile in -ona, e spesso una parola maschile su una femminile — a porta → o portão, come « la porta » → « il portone ». Attenzione: non ogni parola in -ão è un accrescitivo — o pão, a mão e tutte quelle in -ção sono parole normali. | ||
| -zinho | il diminutivo con una z di collegamento | cafezinho, pãozinho, pezinho, solzinho |
| Dopo una vocale tonica, una consonante o -ão si inserisce una z, come la c di « cuoricino ». L’accento scritto cade (pé → pezinho), e al plurale cambiano entrambe le parti: pães → pãezinhos. Il femminile -zinha sta con -inha: flor → florzinha, mão → mãozinha. | ||