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Alfabeto e pronuncia

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A1  ·  Alfabeto e pronuncia

Le vocali

Toniche suonano piene; atone, quasi per niente.

Come in italiano, la e e la o toniche hanno ciascuna un suono aperto e uno chiuso, e distinguono parole: avó, la nonna, con la o aperta di « cosa », e avô, il nonno, con la o chiusa di « sole ».

Ma attenzione agli accenti scritti. In italiano l'acuto di « perché » segna una vocale chiusa; in portoghese l'acuto segna una vocale <b>aperta</b>: café si dice con la è di « caffè ». La vocale chiusa la segna il circonflesso: você, avô. Dove non c'è accento, il suono si impara con la parola.

Le vocali atone si indeboliscono moltissimo nel portoghese europeo, ed è la cosa che più spiazza un italiano, abituato a pronunciare ogni vocale per intero. Una o atona suona come u: o carro suona più o meno « u karru ». Una e atona diventa un suono brevissimo e sordo, o sparisce: telefone suona all'incirca « tlfon ». Non è pronunciare male: è la regola.

Per questo la parola e, « e », si pronuncia i, mentre é, « è », è aperta. In Brasile le atone si pronunciano molto più chiaramente; questa pagina descrive la pronuncia del Portogallo.

La forma

nonna: o apertaavó
nonno: o chiusaavô
Lei, cortese: e chiusavocê
notte: e finale quasi mutanoite
caffè: e apertacafé
macchina: o finale come ucarro
telefono: e atone quasi mutetelefone

Le regole una per una

La forma di questo argomento

  1. La o aperta e la o chiusa distinguono parole.

    O meu avô e a minha avó moram no Porto.Mio nonno e mia nonna abitano a Porto.

  2. Una o atona suona come u.

    O carro é novo.La macchina è nuova.

  3. Una e atona in fine di parola quasi non si sente.

    Bebo leite quente.Bevo latte caldo.

  4. La parola e, « e », suona come i; la parola é, « è », suona aperta.

    O café é bom e barato.Il caffè è buono ed economico.

Come riconoscerlo

  • é
  • ê
  • ó
  • ô

Frasi di esempio

A minha avó tem oitenta anos.Mia nonna ha ottant'anni.

O telefone está na mesa.Il telefono è sul tavolo.

Você é de Lisboa?Lei è di Lisbona?

Boa noite, até amanhã.Buona notte, a domani.

La trappola tipica di chi parla italiano

Attenzione

Un italiano legge l'acuto come in « perché », chiuso — e qui sbaglia ogni volta, perché in portoghese l'acuto è aperto. Lo stesso riflesso confonde avó e avô, che per iscritto distingue solo l'accento: la nonna ha l'acuto e la o aperta, il nonno il circonflesso e la o chiusa.

Sbagliato:A minha avô tem oitenta anos.
Giusto:A minha avó tem oitenta anos.

Qui l'acuto apre e il circonflesso chiude.

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