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Alfabeto e pronuncia

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A1  ·  Alfabeto e pronuncia

Consonanti: j, ll, ñ, r, z

Alcune lettere familiari suonano diversamente da come se lo aspetta un occhio italiano.

Le trappole sono le lettere che l'italiano usa in un altro modo. La j è un suono ruvido in fondo alla gola, come il ch tedesco di « Bach »: jamón, Juan. La g davanti a e e i fa lo stesso suono, mai quello di « gelato »: gente. Il ch è la c dolce di « ciao », mai il « chi » italiano: chicosi legge « cico »noche« noce » La ñ è il « gn » di « bagno »: España.

ll non è una l doppia: quasi ovunque suona come la i di « ieri », esattamente come la y davanti a vocale: llamo, calle, playa, yo. La z non è mai « ts » né « dz »: in Spagna è il th inglese di « think », in America latina, alle Canarie e in parte dell'Andalusia una s. Lo stesso vale per la c davanti a e e i: cero, cinco, zapato. La s è sempre sorda, anche tra due vocali: casa con la s di « sole ». La h è muta, come in italiano.

b e v suonano uguali, tutte e due come una b morbida: vino comincia quasi come « bino ». Tra due vocali b, v, d e g si ammorbidiscono ancora — la d di cada somiglia al th inglese di « the ». La r e la rr funzionano come in « caro » e « carro »: pero (ma) e perro (cane). La r all'inizio di parola e dopo n e l è sempre vibrata: Roma, Enrique. E a parte rr non ci sono consonanti doppie: atención, posible, con una sola t e una sola s.

La forma

j, ge, gi: suono ruvido come in « Bach »jamón, Juan, gente
ñ: come « gn » in « bagno »año, España, niño
ll, y: di solito come la i di « ieri »llamo, playa, yo
ch: c dolce, come in « ciao »chico, noche, leche
h: mutahola, hay, ahora
z, ce, ci: th inglese o s, mai « ts »zapato, cero, cinco
s: sempre sordasol, casa, España
b e v: lo stesso suonovino, bueno, vaso
r: un solo battito, come in « caro »pero, caro, hablar
rr e r iniziale: vibrata, come in « carro »perro, Roma, Enrique

Le regole una per una

La forma di questo argomento

  1. La j, e la g davanti a e o i, suonano come il ch di « Bach ».

    Me gusta el jamón.Mi piace il prosciutto.

  2. La h non si pronuncia mai.

    Hola, ¿hay pan?Ciao, c'è del pane?

  3. La z, e la c davanti a e o i, non suonano mai « ts ».

    Tengo cinco zapatos.Ho cinque scarpe.

  4. La rr, e la r all'inizio di parola, sono vibrate.

    Mi perro se llama Rufo.Il mio cane si chiama Rufo.

Come riconoscerlo

  • j
  • ll
  • ñ
  • ch
  • rr
  • z
  • h

Frasi di esempio

Yo me llamo Juan.Mi chiamo Juan.

La playa está cerca.La spiaggia è vicina.

Mi hermano tiene un perro.Mio fratello ha un cane.

El niño juega en la calle.Il bambino gioca per strada.

La trappola tipica di chi parla italiano

Attenzione

Le abitudini italiane si sentono subito: chico letto « kiko », gente letto come in italiano, calle con una l lunga, la z detta « ts ». Per la scrittura vale il contrario: siccome la h è muta e b e v suonano uguali, il suono non dice come si scrive la parola. L'ortografia si impara con la parola.

Sbagliato:Ola, ¿qué tal?
Giusto:Hola, ¿qué tal?

ch è « c » dolce, ll è « i », e la z non è mai « ts ».

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