Formazione delle parole in spagnolo: prefissi e suffissi
Un lessico cresce in due modi. Uno è imparare parole nuove — quello lento. L’altro sono i 32 elementi di questa pagina: con una parola e qualcuno di questi si ha un’intera famiglia.
I suffissi contano più dei prefissi, per un motivo che si legge di rado: dicono la categoria della parola. Con loro si può collocare nella frase una parola sconosciuta prima di sapere che cosa significa.
Prefissi che negano
Non, contro, male — e uno che disfa quello che era fatto.
| Elemento | Significato | Esempi |
|---|---|---|
| in-/im-/i- | non; in italiano in-, im-, il-, ir- | imposible, incómodo, informal, increíble, inútil |
| Davanti a p e b la n diventa m, come in italiano: imposible, imperfecto. Davanti a l e r cade: ilegal si scrive con una l sola, dove l’italiano scrive «illegale»; in irreal la doppia r c’è, ma solo perché una r che deve suonare forte tra due vocali si scrive rr. | ||
| des- | disfa o capovolge; in italiano s-, dis- | deshacer, desaparecer, descansar, desayuno, desconocido |
| Spesso è l’italiano «s-» o «dis-»: deshacer è «disfare», desaparecer «scomparire», desconocido «sconosciuto». Ma non sempre nega: descansar vuol dire riposare, e desayuno è la colazione, cioè la fine del digiuno (ayuno). | ||
| anti- | contro; in italiano anti- | antipático, antivirus, anticuado |
| Non tutte le parole che cominciano per anti- ne fanno parte. antiguo e anticuado vengono dal latino antiquus, come «antico» e «antiquato», e con «contro» non hanno nulla a che fare. | ||
| mal- | male, in modo sbagliato; in italiano mal- | maleducado, malestar, maltratar |
| Funziona come in italiano: maleducado è «maleducato», maltratar «maltrattare», con una t sola. | ||
Prefissi che aggiungono qualcosa
Di nuovo, prima, in mezzo, sotto, sopra.
| Elemento | Significato | Esempi |
|---|---|---|
| re- | di nuovo, ancora una volta; in italiano ri- | releer, rehacer, repetir, reunión |
| Dove l’italiano ha ri-, lo spagnolo ha re-: rehacer «rifare», releer «rileggere». In repetir e reunión l’idea di «di nuovo» si sente appena. | ||
| pre- | prima; in italiano pre- | prever, preparar, preocupar |
| Le stesse parole dell’italiano: prever «prevedere», preocupar «preoccupare». | ||
| entre- | in mezzo, tra | entretener, entresuelo, entretanto |
| entretener è l’italiano «intrattenere», costruito allo stesso modo; entretanto è «frattanto». | ||
| sobre- | sopra, oltre, troppo; in italiano sopra-, sovra- | sobremesa, sobrevivir, sobrepasar |
| sobremesa non ha un equivalente italiano in una parola: è il tempo che si resta a tavola a parlare dopo aver mangiato. sobrevivir è «sopravvivere». | ||
| sub- | sotto; in italiano sub-, sotto- | subrayar, submarino, subterráneo |
| subrayar è «sottolineare», subterráneo «sotterraneo». subir invece non si legge come «sotto»: viene dallo stesso latino subire dell’italiano «subire», ma vuol dire «salire». | ||
Suffissi che formano nomi
Come si riconosce un nome, e con esso il suo genere.
| Elemento | Significato | Esempi |
|---|---|---|
| -ción | fa di un verbo un nome femminile; in italiano -zione | información, formación, aplicación, reunión, contaminación |
| È l’italiano -zione: stessa origine e stesso genere, femminile senza eccezioni. Al plurale l’accento scritto sparisce, perché la parola diventa piana: informaciones. | ||
| -dad/-idad | fa di un aggettivo un nome; in italiano -tà | ciudad, felicidad, facilidad, realidad, seguridad |
| È l’italiano -tà: ciudad «città», felicidad «felicità», realidad «realtà». Anche qui sempre femminile. | ||
| -miento | fa di un verbo un nome maschile; in italiano -mento | movimiento, conocimiento, sentimiento, aparcamiento |
| È l’italiano -mento con il dittongo ie: movimiento «movimento», sentimiento «sentimento». Maschile, come in italiano. | ||
| -ador/-edor | chi fa qualcosa, o l’oggetto con cui la si fa; in italiano -tore | trabajador, ordenador, cargador, comedor, probador |
| La stessa sillaba fa persone e oggetti, come «-tore»: un trabajador è un lavoratore, un cargador un caricabatterie, e in Spagna il computer è el ordenador. A volte anche luoghi: comedor è la sala da pranzo, probador il camerino. | ||
| -ero/-era | il mestiere, o il contenitore; in italiano -aio, -iere | camarero, enfermero, panadero, cajero, cocinero |
| Corrisponde a «-aio» e «-iere»: panadero «fornaio», camarero «cameriere», enfermero «infermiere». Vale anche per il recipiente: el cenicero è il posacenere. | ||
| -ería | il negozio dove si vende; in italiano -eria | panadería, carnicería, frutería, librería |
| Il pezzo più affidabile della lista: chi conosce la merce conosce il negozio. E l’italiano -eria aiuta: panadería è la panetteria, carnicería la macelleria, librería la libreria. | ||
| -ista | chi si occupa di qualcosa; in italiano -ista | periodista, artista, turista, egoísta |
| Come in italiano, al singolare cambia solo l’articolo: el periodista, la periodista. Al plurale lo spagnolo non distingue nemmeno la desinenza — los periodistas, las periodistas — dove l’italiano ha «giornalisti» e «giornaliste». | ||
| -ista (sostantivo) | chi pratica un’attività | deportista, futbolista, taxista |
| deportista è chi pratica uno sport, in italiano «sportivo»; futbolista è il calciatore. | ||
| -ez/-eza | la qualità diventa un nome; in italiano -ezza | vejez, tristeza, limpieza, riqueza |
| -eza è l’italiano «-ezza»: tristeza «tristezza», riqueza «ricchezza». Ma limpieza è la pulizia, perché limpio vuol dire pulito e non «limpido». E vejez è la vecchiaia. | ||
| -anza | il risultato di un’azione; in italiano -anza | enseñanza, esperanza, confianza |
| C’è anche in italiano, ma le coppie non sempre coincidono: esperanza è «speranza», ma confianza è «fiducia» e enseñanza «insegnamento». | ||
| -aje | il processo, o l’insieme delle cose; in italiano -aggio | viaje, equipaje, aprendizaje, garaje |
| È l’italiano «-aggio», maschile come lui: viaje «viaggio». Ma equipaje non è l’«equipaggio»: è il bagaglio. E aprendizaje è «apprendimento». | ||
Suffissi che formano aggettivi
Pieno di, fattibile, che appartiene a — e due che cambiano il tono.
| Elemento | Significato | Esempi |
|---|---|---|
| -oso/-osa | pieno di; in italiano -oso | peligroso, famoso, ruidoso, generoso, nervioso |
| Identico all’italiano: famoso, generoso, nervioso. ruidoso viene da ruido, «rumore». | ||
| -able/-ible | che si può fare; in italiano -abile, -ibile | amable, posible, increíble, comestible, lavable |
| -able con i verbi in -ar, -ible con quelli in -er e -ir, come «-abile» e «-ibile»: lavar → lavable, comer → comestible. Ma amable non è «amabile»: vuol dire gentile. | ||
| -al | che appartiene a; in italiano -ale | nacional, personal, normal, local, final |
| È l’italiano -ale senza la e finale, che torna al plurale: nacional, nacionales. | ||
| -ivo/-iva | che fa o produce qualcosa; in italiano -ivo | activo, positivo, creativo, deportivo |
| Come in italiano; dove l’italiano scrive tt, lo spagnolo conserva il ct latino: activo, «attivo». deportivo è «sportivo»; in Spagna unas deportivas sono le scarpe da ginnastica. | ||
| -ante/-ente | che sta facendo qualcosa; in italiano -ante, -ente | importante, interesante, diferente, estudiante |
| Spesso la parola è la stessa dell’italiano, ma con una consonante sola: interesante, «interessante»; diferente, «differente». | ||
| -ísimo | molto, moltissimo; in italiano -issimo | guapísimo, buenísimo, carísimo, facilísimo |
| È l’italiano -issimo con una s sola e l’accento scritto: carísimo, «carissimo». Non paragona con nessuno, come in italiano. Prima della desinenza cade l’ultima vocale dell’aggettivo. | ||
| -ito/-ita | piccolo, o detto con affetto; in italiano -ino | poquito, ratito, cafecito, momentito |
| Fa il lavoro dell’italiano -ino: più che la grandezza, cambia il tono. un poquito è «un pochino», un momentito «un attimino». In America Latina lo si sente ancora più spesso che in Spagna. | ||
Suffissi che formano verbi
Da una cosa o da uno stato nasce un’azione.
| Elemento | Significato | Esempi |
|---|---|---|
| -ear | fa di un nome un verbo; in italiano spesso -eggiare | pasear, telefonear, golpear, bloquear |
| A volte è l’italiano «-eggiare»: pasear «passeggiare». Altre volte no: golpear viene da golpe, «colpo», e vuol dire colpire. | ||
| -izar | rende tale, trasforma in; in italiano -izzare | organizar, realizar, utilizar, analizar |
| È l’italiano «-izzare» con una z sola: organizar, utilizar, analizar. | ||
| -ificar | rende tale, in un registro più colto; in italiano -ificare | clasificar, identificar, simplificar |
| Quasi parola per parola l’italiano: clasificar «classificare», simplificar «semplificare». | ||
| -ecer | uno stato ha inizio | aparecer, oscurecer, agradecer, crecer |
| Questi verbi hanno la prima persona in -zco: crezco, aparezco, agradezco. crecer è l’italiano «crescere»; aparecer invece è «apparire». | ||
Il suffisso che forma gli avverbi
Uno solo, ed è il più regolare di tutti.
| Elemento | Significato | Esempi |
|---|---|---|
| -mente | fa di un aggettivo un avverbio; in italiano -mente | normalmente, rápidamente, realmente, solamente, perfectamente |
| Come in italiano si attacca alla forma femminile: rápido → rápidamente. A differenza dell’italiano, l’aggettivo tiene il suo accento scritto anche se l’accento principale passa su -mente. E in una coppia di avverbi lo spagnolo mette -mente solo sull’ultimo: clara y rápidamente. | ||