Vai al contenuto
EveryLingua
IT
Tutti i 126 argomenti

Alfabeto e pronuncia

Alfabeto e pronuncia

Tempi: presente, passato, futuro

I tempi e le forme progressive

Parlare del futuro

Verbi: modali, passivo, ipotesi

I verbi modali

Il passivo

Condizioni e desideri

Il discorso indiretto

Costruzioni dei verbi

Nomi, pronomi e aggettivi

Nomi, articoli e quantità

Pronomi

Aggettivi e avverbi

Preposizioni

Struttura della frase

La costruzione della frase

Subordinate e collegamenti

Stile, scrittura, punteggiatura

Lo stile dell’inglese scritto

Scrittura e punteggiatura

A1  ·  Alfabeto e pronuncia

Le vocali: brevi, lunghe, deboli

Cinque lettere vocali, ma molti più suoni.

In italiano ogni vocale ha un suono stabile e chiaro, anche quando non è accentata. In inglese ognuna delle cinque lettere vocali ha almeno due suoni molto diversi, uno breve e uno lungo, e quello lungo suona come il nome della lettera: la a di name come A, la i di time come I, la o di home come O, la u di use come U, la e di these come E.

A indicare quale dei due suoni usare è spesso una e muta in fondo alla parola. Non si pronuncia, ma allunga la vocale che la precede: hatha una a brevehateuna lunga; lo stesso vale per bit e bite, not e note, cut e cute. Senza quella e, la vocale di solito è breve. E la u breve di cup o bus non è una «u» italiana: suona quasi come una «a» breve.

Due lettere vocali vicine indicano spesso un solo suono lungo: ee ed ea suonano quasi sempre come una «i» lunga (see, sea, meet), oo come una «u» lunga (food, moon). E la durata distingue le parole: ship (nave) non è sheep (pecora).

Infine c'è il suono più frequente dell'inglese, che nessuna lettera indica e che l'italiano non ha: lo schwa, un mormorio breve e rilassato, a metà tra una «a» e una «e». Quasi ogni sillaba non accentata si riduce a questo suono, qualunque sia la lettera: la a di about, la o di today e, nella frase, le paroline a, the, of, to. Pronunciare ogni vocale per intero, come in italiano, non suona più chiaro: suona straniero.

La forma

a breve: più aperta che in italianocat, hat, man
a lunga: come la lettera Aname, cake, late
e brevebed, pet, ten
e lunga: come la lettera Ehe, these, Pete
i brevesit, bit, ship
i lunga: come la lettera Itime, bite, like
o brevehot, dog, stop
o lunga: come la lettera Ohome, note, hope
u breve: quasi come una a brevecup, bus, but
u lunga: come la lettera Ucute, use, tube
schwa: atona e deboleabout, today, a, the

Le regole una per una

La forma di questo argomento

  1. Una e muta in fondo alla parola allunga la vocale che la precede.

    a hat — I hate itun cappello — lo odio

  2. Una vocale lunga suona come il nome della sua lettera.

    I like my bike.Mi piace la mia bici.

  3. ee ed ea suonano quasi sempre come una «i» lunga.

    We meet by the sea.Ci vediamo al mare.

  4. Le sillabe atone e le parole piccole si riducono allo schwa.

    a cup of teauna tazza di tè

Come riconoscerlo

  • -e
  • ee
  • ea
  • oo
  • a, the, of

Frasi di esempio

I like this cake.Mi piace questa torta.

The cat is on the bed.Il gatto è sul letto.

We need to leave at nine.Dobbiamo partire alle nove.

Can I have a glass of water?Posso avere un bicchiere d'acqua?

La trappola tipica di chi parla italiano

Attenzione

La e muta non è un ornamento. Se la dimentichi scrivendo, scrivi un'altra parola: hatè un cappellohatevuol dire odiare; notvuol dire «non»noteè un appunto E leggendo succede il contrario: chi legge name all'italiana, «na-me», con la a e la e finale, non si fa capire al primo colpo. La e finale resta muta, e la a dice il suo nome.

Sbagliato:I hat waiting.
Giusto:I hate waiting.

Una e muta in fondo fa dire alla vocale il suo nome.

Ora tocca a te

5 esercizi su questo argomento. Le risposte vengono controllate nel browser; nessuna lascia il tuo dispositivo.