N4
Giapponese N4: Basi
La forma in -te apre la grammatica: richieste, permessi, divieti, un’azione dopo l’altra e tutto ciò che sta succedendo adesso.
Accanto alla forma cortese arriva quella piana. Chi arriva fin qui segue un giapponese quotidiano parlato piano e sa parlare della propria giornata, dei propri programmi e delle proprie esperienze.
Scritture e frasi di base2
Scrivere il giapponese
2Particelle: wa, ga, o, ni, de3
Le particelle
3N4Pensare ad alta voce: かな e かしらかな trasforma un’affermazione in una domanda fatta un po’ a se stessi: «chissà se…». かしら è una variante più antica e morbida.N4だけ, しか e のみ: soloだけ indica un limite in modo neutro; しか con un verbo negativo sottolinea che è poco; のみ è la forma scritta.N4に o で: quali verbi vogliono qualeAlcuni verbi collocano qualcuno o qualcosa in un punto e vogliono に; altri descrivono un’attività e vogliono で — e l’italiano non dà indizi.
Forme di verbi e aggettivi31
I verbi
8N4La forma del dizionarioLa forma che un verbo ha nel dizionario — e nel parlato informale, davanti ai nomi e dentro quasi tutti gli schemi grammaticali.N4Il negativo pianoCome si dice «non» nel registro piano: la riga a di un verbo in う, la radice di un verbo in る, e ない.N4Il passato pianoLa forma in -te con た al posto di て — il passato informale, e la base di un’intera famiglia di schemi.N4La forma potenzialeUn solo cambio per «potere»: la riga e più る per un verbo in う, られる per un verbo in る, e できる per する.N4La forma volitivaIl corrispondente piano di ましょう: facciamolo, oppure quasi quasi lo faccio.N4Ordini e divietiL’ordine secco, la forma del dizionario più な per «non», e il なさい più fermo ma più gentile di genitori e insegnanti.N4Coppie transitive e intransitiveMolti verbi vanno in coppia: uno per fare qualcosa a una cosa, uno per la cosa che succede da sé.N4Cominciare, finire, continuare: i verbi compostiUn secondo verbo sulla radice in ます dice a che punto dell’azione sei: all’inizio, alla fine, a metà, o di colpo dentro.
Aggettivi e avverbi
4N4Avverbi (く, に) e なる (diventare)く trasforma un aggettivo in -i in avverbio, に fa lo stesso per un aggettivo in -na, e tutti e due si uniscono a なる per il cambiamento.N4Collegare gli aggettivi con くて e でくて e で legano un aggettivo a ciò che segue, dove in italiano si dice «e».N4Troppo, facile da, difficile daすぎる dice «troppo», やすい e にくい dicono «facile da» e «difficile da», e tutti e tre si attaccano a una radice.N4Sembra: そうそう su una radice dice che aria ha una cosa, o che cosa sembra stia per succedere, a giudicare dagli occhi.
Usare la forma in -te
7N4Si può e non si deve: てもいい, てはいけないQuattro schemi costruiti sulle forme in -te che permettono, vietano, dispensano e obbligano.N4てしまう: finito, o rimpiantoてしまう segna un’azione come del tutto finita — e spesso come qualcosa che chi parla avrebbe voluto non succedesse.N4てある: lasciato così appostaてある descrive uno stato che qualcuno ha creato di proposito, di solito come preparativo.N4ておく: fare qualcosa in anticipoておく vuol dire fare qualcosa adesso perché sia pronto dopo — o lasciare qualcosa com’è.N4てみる: provare per vedereてみる vuol dire fare qualcosa per scoprire com’è — non sforzarsi di riuscirci.N4ていく, てくる: direzione e cambiamentoていく punta via da chi parla e avanti nel futuro; てくる punta verso chi parla e fino a adesso.N4ないで e なくて: senza, perché nonないで dice come si fa qualcosa o che cosa si fa invece; なくて dà un motivo.
Volere e avere intenzione
6N4Volere che un altro lo faccia: てほしいLa forma in -te più ほしい dice che vuoi che un altro faccia qualcosa — o, con ないで, che non la faccia.N4I desideri degli altri: たがる e ほしがるたがる e ほしがる descrivono ciò che un altro vuole in modo visibile, e si coniugano come verbi in う.N4Intenzioni e programmi: つもり e よていつもり dice che cosa intende fare una persona; よてい dice che cosa è stato stabilito.N4Pensare di fare, cercare di fareLa volitiva più とおもう dice che cosa pensi di fare; più とする, che cosa qualcuno cerca o sta per fare.N4ことにする e ことになる: le decisioniことにする riferisce la tua decisione; ことになる una presa da altri o dalle circostanze.N4Dare consigli: たほうがいいLa forma in -ta più ほうがいい dice «faresti meglio a»; la forma in ない più ほうがいい dice «faresti meglio a non».
Dare e ricevere
4N4あげる, くれる, もらう: chi dà a chiあげる dà via da me, くれる dà verso di me, もらう è ricevere — e «me» comprende la mia gente.N4てあげる, てくれる, てもらう: fare favoriI tre verbi del dare dopo la forma in -te dicono chi ha fatto un favore a chi.N4さしあげる, くださる, いただく: dare con rispettoQuando c’è di mezzo un superiore, un cliente o uno sconosciuto, ogni verbo del dare ha un compagno rispettoso.N4Chiedere un favore: てくれませんか, ていただけませんかUn verbo del dare trasformato in domanda negativa diventa una richiesta — e più è indiretto, più è cortese.
Passivo e causativo
2Unire le frasi e condizioni26
Collegare le frasi
16N4Una frase davanti a un nomeIl giapponese non ha «che», «il quale» o «dove»: una frase in forma piana sta semplicemente davanti al nome che descrive.N4Verbi come nomi: の e ことUna particella vuole un nome, quindi un verbo che piace, si dimentica o si sente diventa prima un nome con の o こと.N4ことがある: a volte; mi è capitatoDopo la forma del dizionario ことがある vuol dire «a volte»; dopo la forma in た, «mi è capitato di».N4E per di più: 〜し〜しし dopo una frase aggiunge un motivo a un altro — «e poi» — e lascia spazio ad altri.N4Spiegare: のです e んですんです presenta una frase come spiegazione — di qualcosa che si vede, che è stato chiesto o che sta per esserlo — e trasforma una domanda in «che succede?».N4のに: sebbene, con una lamentelaのに unisce ciò che doveva succedere a ciò che è successo, e lascia trasparire la sorpresa o il fastidio di chi parla.N4Quando: ときとき è un nome che vuol dire «momento»; il tempo davanti dice prima o dopo, non passato o presente.N4Durante, mentre: あいだ e あいだにあいだ è un tratto di tempo che dura fino in fondo; あいだに è un punto da qualche parte al suo interno.N4Prima e dopo: まえに, あとで e てからPrima vuole la forma del dizionario, dopo vuole la forma in た, qualunque sia il tempo della frase.N4Due cose insieme: ながらLa radice in ます più ながら: una persona che fa due cose, con quella principale in fondo.N4Elencare azioni: たり〜たりするDue o più forme in たり danno esempi di ciò che uno fa, e する in fondo porta il tempo.N4Domande indirette: か e かどうかUna domanda in forma piana più か può stare dentro una frase più grande; かどうか è «se… o no».N4Dire e pensare: と e ってと segna ciò che è stato detto o pensato; la frase citata tiene il suo tempo e, se indiretta, la forma piana.N4ために: per; a causa diDopo una forma del dizionario, ために è uno scopo a cui lavori; dopo una forma passata o un nome, può essere anche una causa.N4Affinché: ように e ようにするように mira a uno stato che puoi ottenere solo indirettamente; ようにする è fare di qualcosa un’abitudine o uno sforzo.N4ようになる: arrivare a, adesso riesco, non piùようになる riferisce che una capacità, un’abitudine o una situazione è cambiata; なくなる che è cessata.
Le condizioni
6N4Il と condizionale: ogni volta cheA, と, B: ogni volta che succede A, B segue da sé.N4Il condizionale in ば: seUna forma coniugata che mette il peso sulla condizione: se A, allora B.N4たら: se, quando, una volta cheIl passato piano più ら: una volta successo A, B.N4なら: se è cosìRiprende ciò che è appena stato detto e lo commenta: se è così, allora.N4ても e でも: anche seLa forma in -te più も: anche se A, B succede lo stesso.N4In caso di: ばあい(は)ばあいは vuol dire «nel caso in cui»: il condizionale di istruzioni, avvisi e regole.
Probabilità e sentito dire
4N4かもしれない: può darsiForma piana più かもしれない: è possibile, ma tutt’altro che sicuro.N4はず e はずがない: dovrebbe, non può essereUna cosa che chi parla si aspetta sia vera, perché i fatti portano lì.N4そうだ per il sentito dire: ho sentito cheUna forma piana completa più そうです: riferire ciò che hai sentito o letto.N4ようだ e みたいだ: sembra, è comeUn giudizio da ciò che vedi o senti tu stesso — e la parola per «come».
Cortesia ed espressioni fisse6
La cortesia
6N4Stile semplice e stile corteseOgni frase sceglie uno stile, e la scelta dice quanto sei vicino a chi ascolta.N4I verbi onorificiVerbi speciali che innalzano chi agisce — usati per gli altri, mai per sé.N4I verbi umiliVerbi speciali che abbassano te e la tua parte, così che l’altro stia più in alto.N4Lo schema onorifico: お〜になるOgni verbo senza onorifico speciale si può rendere onorifico con お, la radice in ます e になる.N4Lo schema umile: お〜するお, la radice in ます e する: qualcosa che fai per una persona che rispetti.N4ございます e il registro formaleIl modo più formale di dire «c’è» ed «è» — e il vocabolario che lo accompagna.
Liste di parole del livello N4
Liste: 22 · parole: 863
- Lavoro e ufficio
- Dal medico
- Viaggi e alberghi
- Sentimenti
- Natura e animali
- Faccende di casa
- In cucina
- Fare programmi
- Telefono e internet
- Vita universitaria
- Usanze e ricorrenze
- Tempo e frequenza
- Verbi di movimento
- Avverbi di tutti i giorni
- Ai grandi magazzini
- Sport e giochi
- All’ufficio comunale
- Tempo e calamità naturali
- Dare, ricevere e favori
- Fare acquisti
- Mestieri e lavoro
- Posta e banca
Testi di lettura del livello N4
- L’ombrello sul treno
- Il primo lavoretto
- Il compleanno di un’amica
- Il giorno del raffreddore
- Il manga di Kenta
- Dimenticata sullo shinkansen
- Il giorno della spazzatura
- Come si usa la fotocopiatrice
- Vieni al film d’animazione?
- Il treno è fermo
- Il turno del sabato
Frasi dagli argomenti di questo livello
先生が日本語を教えてくれます。Il professore mi insegna il giapponese.
弟は「おはよう」と言いました。Mio fratello minore ha detto: «’Giorno».
彼はもう家に着いたかな。Chissà se è già arrivato a casa.
肉は食べません。野菜だけ食べます。La carne non la mangio. Mangio solo verdura.