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C2HistoireVoyage3 min

Il custode della sala sette

Depuis trente ans, un gardien de musée regarde les gens s’arrêter devant un tableau — ou ne pas s’arrêter du tout.

Un récit au ton d’essai. Observe les longues phrases bien articulées, la mise en relief (è stato lui a, non tanto … quanto …) et l’ironie qui n’est jamais dite.

Da 31 anni Aldo passa i suoi giorni su una sedia di legno, nell’angolo della sala sette di un museo che la gente attraversa di corsa. La sala contiene undici quadri, ma le persone ne guardano uno solo: un piccolo ritratto di donna, tra due finestre, che le guide presentano come il pezzo più importante della collezione.

In 30 anni Aldo ha visto cambiare non tanto i quadri quanto il modo di guardarli. Quando ha cominciato, le persone si fermavano davanti al ritratto, a volte per molti minuti, in silenzio. Poi sono arrivati i telefoni, e la gente ha cominciato a guardare il quadro attraverso un piccolo schermo. Oggi, dice, la maggior parte delle persone non guarda più il ritratto: ne prende un’immagine, si gira, si mette davanti per un’altra immagine, e passa alla sala otto. Il tutto in meno di un minuto. Aldo ha contato.

Non è un uomo amaro. Non dice che prima era tutto meglio, e non pensa che i giovani siano peggio dei loro genitori. Ha visto, anzi, che i bambini delle scuole sono quelli che rimangono più a lungo: si mettono per terra, mostrano con il dito le mani della donna, fanno domande che un adulto non fa mai. « Perché non sorride? », gli ha chiesto una volta una bambina. Aldo non ha saputo rispondere, e ci pensa ancora.

Qualche anno fa è stato lui a proporre alla direzione di mettere una panca davanti al ritratto. La direzione non era sicura: una panca, si diceva, rallenta il passaggio della gente. Alla fine l’hanno messa, come prova. Aldo racconta che da allora qualcosa è cambiato, poco ma è cambiato: c’è chi si mette sulla panca per riposare le gambe, e poi, quasi senza volerlo, alza gli occhi e rimane lì.

L’anno prossimo Aldo andrà in pensione. Non sa ancora che cosa farà del suo tempo. Sa però che cosa vuole lasciare a chi verrà dopo di lui: non una regola, ma un consiglio. Guardare chi guarda. Perché, dice, il quadro non cambia mai; sono le persone davanti a lui che cambiano, e sono loro, in fondo, la vera collezione della sala sette.

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Mots
353
Phrases
23
Mots par phrase
15,3
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niveau mesuré
B1
Temps de lecture
3 min

La grammaire dans ce texte

Ces formes figurent dans le texte en situation réelle. Avec « Afficher la grammaire », au-dessus du texte, elles sont surlignées.

Les listes de mots de ce texte

Les mots de ce texte figurent dans 37 listes de ce site ; le nombre qui suit indique combien viennent de chaque liste. Après la lecture, ce sont précisément ces mots dont on a eu besoin — et on peut réviser exactement ceux-là.

Questions de compréhension

5 questions sur le texte. À chaque réponse s’affiche la phrase où elle se trouve — une question dont on ne retrouve pas la réponse dans le texte ne vérifie rien.

1. Quanti quadri guarda la maggior parte della gente nella sala sette?

2. Che cosa è cambiato in trent’anni, secondo Aldo?

3. Chi resta più a lungo davanti ai quadri?

4. Che cosa ha proposto Aldo alla direzione?

5. Che consiglio vuole lasciare Aldo a chi verrà dopo di lui?