C2GeschichteAlltag2 Min.
Un mese senza telefono
Eine Frau legt ihr Smartphone für einen Monat in eine Schublade und beschreibt, was sie verliert — und was sie wiederfindet.
Ein persönlicher Essay in der Ich-Form. Achte auf die Gegenüberstellungen (non … ma …), auf die vorsichtigen Formulierungen (forse, mi pare) und auf das futuro anteriore.
Il primo marzo ho spento il telefono e l’ho messo in un cassetto, sotto i maglioni d’inverno. Non era una grande decisione, e non era una protesta contro il mondo moderno. Era solo stanchezza. Mi ero accorta che la prima cosa che facevo la mattina, prima ancora di aprire gli occhi del tutto, era guardare lo schermo. E l’ultima, la sera, era la stessa.
I primi giorni sono stati strani. La mano andava da sola verso la tasca, cento volte al giorno, e trovava il vuoto. Senza mappa mi sono persa due volte, e ho dovuto chiedere la strada a persone che, con mia sorpresa, sono state molto contente di aiutarmi. Ho comprato un orologio da polso, un piccolo calendario di carta e una sveglia vera, di quelle che fanno rumore.
Dopo una settimana è successa una cosa che non mi aspettavo: ho ricominciato a leggere. Non articoli, non messaggi, ma libri, dalla prima all’ultima pagina. Avevo perso l’abitudine di restare dentro una storia per due ore di fila, senza che niente ti chiami fuori.
Non voglio fingere che sia stato tutto bello. Ho perso un invito a una festa, una riunione cambiata all’ultimo momento, la nascita del figlio di un’amica, saputa con tre giorni di ritardo. Mia madre, all’inizio, era preoccupata; poi ha cominciato a chiamarmi a casa, la sera, e abbiamo parlato più in quel mese che nei due anni precedenti.
Il primo aprile ho acceso di nuovo il telefono. Tanti messaggi, e quasi nessuno importante. Non l’ho buttato, non sono diventata una persona diversa. Ma qualcosa è rimasto: il telefono adesso dorme in cucina, e non in camera. Quando avrò finito di scrivere queste righe, andrò a leggere. Forse è poco. A me pare tanto.
Il primo marzo ho spento il telefono. Ho messo il telefono in un cassetto. Ero stanca. La mattina e la sera, la prima e l’ultima cosa che facevo era guardare lo schermo.
I primi giorni sono stati strani. La mia mano cercava sempre il telefono. Mi sono persa due volte e ho chiesto la strada alla gente. Le persone erano contente di aiutarmi. Ho comprato un orologio, un calendario di carta e una sveglia.
Dopo una settimana, ho ricominciato a leggere: libri, per ore.
Non è stato tutto bello. Ho perso un invito e una riunione. Ma mia madre mi chiamava a casa la sera. Abbiamo parlato più del solito.
Il primo aprile ho acceso di nuovo il telefono. C’erano tanti messaggi, ma pochi importanti. Adesso il telefono dorme in cucina, non in camera. E io leggo di più.
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Grammatik in diesem Text
Diese Formen stehen im Text in echtem Gebrauch. Mit „Grammatik zeigen“ über dem Text werden sie farbig markiert.
Quando avrò finito di scrivere
Das futuro anteriore für etwas, das vor einem Zeitpunkt in der Zukunft abgeschlossen sein wird: Quando avrò finito di scrivere. Das Futuro anteriore →
Mi ero accorta · Avevo perso l’abitudine
Das trapassato für das, was der Entscheidung voraus ging: Mi ero accorta, Avevo perso l’abitudine. Trapassato prossimo →
fingere che sia stato · senza che niente ti chiami
Nach fingere che und senza che steht der congiuntivo: Non voglio fingere che sia stato tutto bello, senza che niente ti chiami fuori. Wann der Congiuntivo steht →
Die Wortlisten zu diesem Text
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Verständnisfragen
5 Fragen zum Text. Zu jeder Antwort erscheint der Satz, in dem sie steht — eine Frage, deren Antwort man im Text nicht wiederfindet, prüft nichts.
1. Dove ha messo il telefono la narratrice?
Leggi il primo paragrafo.
Cerca la parola « cassetto ».
l’ho messo in un cassetto, sotto i maglioni d’inverno
2. Perché ha preso questa decisione?
Leggi il primo paragrafo.
Cerca la parola « stanchezza ».
Era solo stanchezza.
3. Che cosa ha ricominciato a fare dopo una settimana?
Leggi il terzo paragrafo.
Cerca il verbo « ricominciare ».
ho ricominciato a leggere
4. Che cosa è cambiato con la madre?
Leggi la fine del quarto paragrafo.
Cerca « mia madre ».
abbiamo parlato più in quel mese che nei due anni precedenti
5. Che cosa è rimasto dell’esperienza?
Leggi l’ultimo paragrafo.
Cerca « qualcosa è rimasto ».
il telefono adesso dorme in cucina, e non in camera