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C2  ·  48 parole

Causa ed effetto

Come un testo lega due fatti, e con quanta forza.

La terza voce è enclencher, e per capirla conviene aprire una vecchia porta di campagna. La clenche, parola che il francese ha preso dal francone, è la barretta del saliscendi, quella che si alza con il pollice e ricade nel suo gancio. Da lì sono nati due verbi di segno opposto. Déclencher era sollevare la barretta, liberare la porta; enclencher, formato più tardi sullo stesso nome, è il movimento inverso, far entrare, agganciare. La meccanica ha conservato il senso preciso di entrambi: enclencher la marche arrière è innestare la retromarcia, déclencher un ressort è far scattare una molla. Poi, nell’uso figurato, i due opposti sono finiti quasi dalla stessa parte, perché tanto chi aggancia un ingranaggio quanto chi libera una molla mette in moto qualcosa. La differenza però resta, e si sente. Déclencher è lo scatto improvviso, quello di déclencher une alarme o di déclencher une crise; enclencher è l’avvio di un meccanismo che poi procede da solo, come nella frase di questa lista, dove un ritardo mette in moto tutta la procedura. In italiano il primo è « far scattare », il secondo « avviare ».

Le parole

Questa lista fa parte di L’ossatura della frase — 24 liste e 1303 parole che si possono anche ripassare insieme.

Ripassare questa lista

Scelta e lacune, esattamente con queste 48 parole. Ciò che sbaglia torna domani.