C2 · 36 parole
Termodinamica
Calore, lavoro, entropia, e perché non si torna indietro.
La ventiquattresima voce è la chaleur perdue, il calore di scarto di uno stabilimento, e il participio che la chiude qui si traduce senza fatica. Fuori dall’impianto, però, perdu entra in una serie di locuzioni fisse nelle quali « perso » non funziona più, e l’italiano deve cambiare parola ogni volta. Un coin perdu, o un village perdu, non ha smarrito nulla: è un posto sperduto, fuori mano, in capo al mondo. Une balle perdue è la pallottola vagante, quella che colpisce chi non era il bersaglio. C’est peine perdue è « fatica sprecata », uno sforzo che non servirà a niente. Se perdre en conjectures corrisponde invece a « perdersi in congetture », ed è il solo caso in cui le due lingue camminano insieme. E c’è un proverbio che si sente alla fine di ogni storia d’amore: un de perdu, dix de retrouvés, uno perso e dieci ritrovati, che da noi si rende più o meno con « morto un papa se ne fa un altro ». In tutte queste frasi l’aggettivo non registra ciò che manca, ma dà un giudizio: isolato, vagante, inutile. Il calore della voce è un po’ tutte e tre le cose.
Le parole
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Ripassare questa lista
Scelta e lacune, esattamente con queste 36 parole. Ciò che sbaglia torna domani.