C1 · 39 parole
Panificazione e pasticceria
Impasto, lievitazione e crosta con le parole del mestiere, e perché la stessa ricetta non riesce mai uguale due volte.
Der Konditor ha un’origine che un lettore italiano riconosce appena la guarda da vicino. Viene dal latino conditor, «colui che condisce», formato su condire: insaporire, ma anche conservare, mettere sotto sale, sotto aceto o sotto zucchero. È lo stesso verbo che in italiano è rimasto in cucina, per l’insalata e per la pasta; il tedesco lo ha conservato soltanto dal lato dolce, per chi lavora lo zucchero, e da lì il nome è passato a chi fa torte e pasticcini. La bottega è die Konditorei, e la parola dotta la tiene distinta da die Bäckerei, dove si fa il pane con un nome tutto germanico. In Austria resta molto viva anche la parola più antica e più trasparente, der Zuckerbäcker, alla lettera il fornaio dello zucchero. Un dettaglio che il latino si è portato dietro: come in der Doktor, l’accento al singolare cade sulla prima sillaba e al plurale si sposta sulla penultima, die Konditoren. La donna che fa lo stesso mestiere è die Konditorin, e l’arte in sé è das Konditorhandwerk.
Le parole
Questa lista fa parte di Cibo, bevande e produzione — 22 liste e 850 parole che si possono anche ripassare insieme.
Ripassare questa lista
Scelta e lacune, esattamente con queste 39 parole. Ciò che sbaglia torna domani.