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C2  ·  28 parole

Protezione dal rumore e acustica

Come il tedesco misura il rumore, lo valuta e lo tiene fuori dagli edifici.

La ventiseiesima voce è lärmen, fare baccano, e dentro il verbo c’è una parola che un lettore italiano conosce meglio di quanto creda. Il sostantivo der Lärm, il rumore molesto, viene dal grido all’arme, « alle armi », con cui nelle città e negli accampamenti si chiamava a raccolta. Il tedesco lo prese in prestito alla fine del Medioevo e lo usò tanto da consumarlo: cadde la vocale iniziale, e ciò che restava si chiuse in una sola sillaba. Più tardi lo stesso grido entrò una seconda volta, quasi intatto, come der Alarm. Così il tedesco possiede due volte la stessa parola: Alarm ha tenuto il senso di avvertimento, Lärm è scivolato dal richiamo al fracasso che il richiamo produceva. La strada si vede ancora in un’espressione: Lärm schlagen non vuol dire soltanto fare rumore, ma dare l’allarme, sollevare un caso perché qualcuno intervenga. Chi legge una relazione di acustica, dove Lärm compare in quasi ogni composto — die Lärmsanierung, die Lärmvorsorge, der Lärmschutzwall —, può ricordarsi che il rumore, in origine, era una chiamata alle armi.

Le parole

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