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C2  ·  24 parole

Fondazioni ed erogazioni

Un patrimonio che appartiene a uno scopo, non a una persona.

La quindicesima voce è le fonds de dotation, e la parola in fondo porta dentro una storia di famiglia che l’italiano ha sistemato in un altro modo. Alla radice c’è il latino dos, dotis, ciò che si dà, con il verbo dotare. Di lì viene la dot, la dote della sposa, che in francese si pronuncia con la t finale e non ha mai preso altri significati: le qualità di una persona non sono mai des dots. Il verbo, invece, è arrivato due volte. Per la via popolare dotare ha perso la consonante e si è fatto douer, oggi vivo quasi soltanto nel participio doué: elle est douée pour les langues, ha talento per le lingue. Per la via dotta è stato ripreso intero, doter, e vuol dire fornire, attrezzare, costituire un capitale: doter une fondation, un laboratoire doté d’un microscope, e di qui la dotation. Noi facciamo fare tutto a una parola sola: « un ragazzo dotato » e « un’auto dotata di navigatore », « le doti » di un musicista e « la dote » di una sposa. Il francese separa il talento dall’equipaggiamento, e chi scrive doté di un violinista lo ha trasformato in un apparecchio.

Le parole

Questa lista fa parte di Cifre e rendiconto — 30 liste e 1067 parole che si possono anche ripassare insieme.

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Scelta e lacune, esattamente con queste 24 parole. Ciò che sbaglia torna domani.