C2 · 35 parole
Medicina del sonno
Un terzo della vita di cui ci si accorge solo quando non riesce.
La nona voce è l’insomnie, e il modo più rapido di capirla è guardare la parola che le manca. Il latino somnus è arrivato in italiano intero e fa ancora tutto il lavoro, dal registro alto a quello di casa: « il sonno », « assonnato », « insonne ». In francese quella forma piena è rimasta soltanto nelle parole dotte, e questa pagina ne allinea tre — l’insomnie, la somnolence diurne e le somnambulisme —, mentre il nome che ricorre in una dozzina di voci è un altro, ed è un diminutivo. Le sommeil scende da somniculus, che voleva dire un sonnellino, un pisolino: la lingua parlata ha preso la forma piccola e le ha fatto nominare il sonno intero, mentre la forma piena si è ritirata nei libri di medicina e non ne è più uscita. Ne esce una simmetria utile da tenere in mente leggendo questa pagina: dove il termine è clinico si sente il latino pieno, dove la frase è corrente si sente il diminutivo, e le due strade non si incrociano mai. Nessuno scrive l’insommeil e nessuno, a tavola, si lamenta della propria somnolence.
Le parole
Questa lista fa parte di Salute e corpo — 50 liste e 1697 parole che si possono anche ripassare insieme.
Ripassare questa lista
Scelta e lacune, esattamente con queste 35 parole. Ciò che sbaglia torna domani.