C2 · 31 parole
La produzione musicale in studio
Dal primo microfono al master finito, e ciò che si dice in sala regia lungo la strada.
L’apparecchio che in italiano si chiama «equalizzatore», parola presa dall’inglese che dice «rendere uguale», in tedesco ha un nome costruito con pezzi di casa: der Entzerrer. Alla base c’è il verbo zerren, tirare con forza, strattonare; da lì viene anche die Zerrung, lo stiramento di un muscolo. Con il prefisso ver- nasce verzerren, tirare fino a deformare: die Verzerrung è la distorsione, di un suono come di un volto in uno specchio curvo. Entzerren fa il cammino inverso, riporta alla forma giusta ciò che era stato stirato, e der Entzerrer è lo strumento che lo fa. Il nome conserva l’uso d’origine: correggere una risposta in frequenza alterata da una linea di trasmissione o da un supporto di registrazione, cioè riparare un danno. Oggi lo stesso apparecchio serve quasi sempre a modellare il suono per scelta, a togliere medi a una chitarra o ad aggiungere aria a una voce, ma il nome è rimasto quello della riparazione. In sala regia, del resto, si sente quasi sempre la sigla der EQ.
Le parole
Questa lista fa parte di Cultura, fede e partecipazione — 31 liste e 1146 parole che si possono anche ripassare insieme.
Ripassare questa lista
Scelta e lacune, esattamente con queste 31 parole. Ciò che sbaglia torna domani.