C2 · 45 parole
Genetica ed ereditarietà
Dalla coppia di basi alla popolazione, e che cosa dice o non dice un referto genetico.
Tra le voci della lista ce n’è una che l’italiano non rende con un verbo: mendeln. Dentro c’è un cognome. Gregor Mendel, frate agostiniano nell’abbazia di San Tommaso a Brünn, l’odierna Brno, incrociò per anni piante di pisello e contò con pazienza i colori e le forme della discendenza. Le regole che ne ricavò, a metà dell’Ottocento, rimasero quasi ignorate fino alla loro riscoperta all’inizio del Novecento, e da allora portano il suo nome. L’italiano ne ha fatto un aggettivo, « mendeliano », e parla di « ereditarietà mendeliana ». Il tedesco è andato oltre e ha trasformato il cognome in un verbo: ein Merkmal mendelt, un carattere si trasmette secondo quelle regole, con le proporzioni attese. Il soggetto è il carattere, mai lo scienziato né la pianta, e poiché il nome finisce in -el il verbo si coniuga come sammeln: es mendelt, es hat gemendelt. Chi lo trova in un testo di genetica agraria non cerchi quindi qualcuno che compie un’azione: è la descrizione di un comportamento ereditario. E la frase negativa, das Merkmal mendelt nicht, avverte che dietro c’è qualcosa di più complicato di un solo gene.
Le parole
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Scelta e lacune, esattamente con queste 45 parole. Ciò che sbaglia torna domani.