C2 · 27 parole
Urologia
Una specialità a metà strada fra la medicina interna e la sala operatoria.
La quattordicesima voce è la lithotritie, e il lettore italiano la riconosce soltanto a metà. La prima metà è la stessa della nostra « litotrissia »: il greco líthos, la pietra. Nella seconda le due parole si separano. La forma italiana continua il greco trîpsis, lo sfregamento, e da lì viene la doppia s, come in « ellissi ». Quella francese ha preso invece il latino terere, sfregare, macinare, attraverso il participio tritus: una parola ibrida, mezza greca e mezza latina, di quelle che la medicina ha fabbricato in gran numero. E tritus è una parola che l’italiano adopera ogni giorno senza pensarci. È « trito » e « tritare », è « il trito » di cipolla, carota e sedano che va nel soffritto, ed è l’argomento « trito e ritrito » che nessuno ha più voglia di sentire. Letta così, lithotritie dice esattamente quello che fa: riduce la pietra in trito. Il francese conosce del resto anche la forma greca, la lithotripsie, e le due convivono nei referti; chi traduce in italiano scrive in ogni caso « litotrissia ».
Le parole
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Scelta e lacune, esattamente con queste 27 parole. Ciò che sbaglia torna domani.