C2 · 36 parole
Diritto elettorale
Come i voti diventano seggi, e dove alcuni si perdono per strada.
L’undicesima voce è panaschieren, e un lettore italiano ne ha in casa l’origine senza saperlo. Il verbo tedesco viene dal francese panacher, e panacher da panache, il ciuffo di piume che ornava l’elmo; ma panache il francese l’aveva preso dall’italiano: è il nostro « pennacchio », della stessa famiglia di « penna ». Il cammino del significato si segue passo per passo. Dal pennacchio si passa all’ornare con piume di colori diversi, da lì allo screziare, e infine al mescolare in generale. Nelle elezioni comunali di diversi Länder tedeschi panaschieren vuol dire proprio mescolare: distribuire i propri voti fra candidati di liste diverse invece di restare dentro una sola. Chi legge Wer panaschiert, verteilt seine Stimmen ha quindi davanti un pennacchio variopinto diventato una scheda mista. Il verbo compare quasi sempre in coppia con kumulieren, che fa l’operazione opposta: concentrare più voti su un solo nome. Insieme descrivono un sistema in cui l’elettore non sceglie soltanto un partito, ma ricompone a mano la lista che il partito gli aveva proposto.
Le parole
Questa lista fa parte di Uffici, diritto e Stato — 33 liste e 1372 parole che si possono anche ripassare insieme.
Ripassare questa lista
Scelta e lacune, esattamente con queste 36 parole. Ciò che sbaglia torna domani.