C2 · 41 parole
Cure palliative
Quando guarire non è più l’obiettivo, e ciò che conta da quel momento.
Il verbo sterben entra nelle parole composte in due forme, e la differenza non è un capriccio. Nella maggior parte dei termini di questa lista compare come Sterbe-: die Sterbebegleitung, die Sterbephase, die Sterbehilfe, der Sterbewunsch. È la radice del verbo con una -e di raccordo, e nomina il processo stesso: l’accompagnamento nel morire, la fase del morire, il desiderio di morire. La seconda forma, sterbens-, porta invece la -s del genitivo di das Sterben, il morire come sostantivo, e oggi vive quasi solo in aggettivi che rafforzano: sterbenskrank, sterbenselend, sterbenslangweilig. Lì il morire non c’è più, resta solo l’intensità, come nel nostro « stanco morto ». Per questo sterbenskrank dice di solito come ci si sente, mentre chi è davvero malato fino alla morte è todkrank. Chi forma per analogia Sterbensbegleitung o sterbekrank sbaglia in tutte e due le direzioni: la -s appartiene a quel piccolo gruppo di aggettivi e non ai termini del reparto. Un sostantivo fa eccezione e va imparato a parte: kein Sterbenswörtchen, nemmeno una parola.
Le parole
Questa lista fa parte di Corpo, salute e cure — 46 liste e 1708 parole che si possono anche ripassare insieme.
Ripassare questa lista
Scelta e lacune, esattamente con queste 41 parole. Ciò che sbaglia torna domani.