Vai al contenuto
EveryLingua Tutte le lingueDizionario
IT

N3  ·  36 parole

Sentimenti più sottili in giapponese

Frustrazione, nostalgia, invidia, imbarazzo e sollievo: i sentimenti che chiedono più di «felice» e «triste».

Ripassare questa lista

Tra queste 36 parole, quante ne vuoi per giro, fino a tutte: prima ciò che va ripassato oggi, poi le nuove. Prima scegli, poi completi, poi scrivi da solo. Gli errori tornano subito.

Di più su questa lista

Diversi di questi non hanno un’unica parola italiana. 悔(くや)しい è il bruciore di perdere o di non farcela sapendo che potevi fare meglio; 懐(なつ)かしい è il richiamo affettuoso di qualcosa del tuo passato, e il giapponese lo dice ad alta voce ancora più spesso del nostro «che ricordi!». Nota anche che gli aggettivi di sentimento descrivono lo stato di chi parla: di un altro si dice che 悔(くや)しそう, che sembra frustrato, invece di pretendere di saperlo.

Le parole

Verbo (7)

憧(あこが)れるammirare; sognare (di essere come)VerboN3
子供(こども)のころから海外(かいがい)での生活(せいかつ)に憧(あこが)れていた。Fin da bambino sognavo di vivere all’estero.

Ammirare una persona o una vita che vorresti avere, con に.

迷(まよ)うessere indeciso; perdersiVerboN3
どちらの大学(だいがく)に行(い)くか、まだ迷(まよ)っている。Non riesco ancora a decidere in quale università andare.

Si usa anche per perdere la strada: 道(みち)に迷(まよ)う.

憎(にく)むodiareVerboN3
彼女(かのじょ)は戦争(せんそう)を心(こころ)から憎(にく)んでいる。Lei odia la guerra con tutto il cuore.

Forte e serio; non sopportare qualcosa nella vita quotidiana è 嫌(きら)い.

呆(あき)れるrestare allibito; rimanere senza paroleVerboN3
また同(おな)じ失敗(しっぱい)をしたので、呆(あき)れてしまった。Ha fatto di nuovo lo stesso errore e sono rimasto senza parole.

Stupore misto a disapprovazione per qualcosa di sciocco o maleducato; spesso in kana.

焦(あせ)るagitarsi; andare in ansia; avere frettaVerboN3
時間(じかん)がなくて焦(あせ)ると、間違(まちが)いが増(ふ)える。Quando ci si agita perché il tempo stringe, si sbaglia di più.
飽(あ)きるstancarsi di; annoiarsi diVerboN3
毎日(まいにち)同(おな)じ料理(りょうり)では飽(あ)きてしまう。Mangiare la stessa cosa ogni giorno stanca.

Stanchi di qualcosa per la ripetizione, con に.

恐(おそ)れるtemere; avere paura diVerboN3
失敗(しっぱい)を恐(おそ)れていたら、何(なに)もできない。Se hai paura di sbagliare, non farai mai niente.

Più formale di 怖(こわ)がる; spesso per rischi e conseguenze.

Aggettivo in -i (9)

悔(くや)しいche brucia; frustrante (dopo una sconfitta)Aggettivo in -iN3
あと一点(いってん)で負(ま)けて、とても悔(くや)しかった。Abbiamo perso per un solo punto e mi brucia da morire.

La frustrazione di perdere o fallire, di solito con la voglia di fare meglio la prossima volta.

恥(は)ずかしいimbarazzato; vergognoso; timidoAggettivo in -iN4
みんなの前(まえ)で転(ころ)んで、恥(は)ずかしかった。Sono caduto davanti a tutti e mi sono vergognato tantissimo.
懐(なつ)かしいcaro (dal passato); che fa tornare alla menteAggettivo in -iN3
この歌(うた)を聞(き)くと、高校(こうこう)時代(じだい)が懐(なつ)かしくなる。Sentire questa canzone mi fa tornare in mente gli anni del liceo.

Una sensazione piacevole, non tristezza: 懐(なつ)かしい! è un allegro «che ricordi!».

羨(うらや)ましいinvidioso; invidiabileAggettivo in -iN3
毎年(まいとし)海外(かいがい)旅行(りょこう)に行(い)けるなんて、羨(うらや)ましい。Viaggi all’estero ogni anno? Che invidia.

Spesso detto apertamente e con leggerezza, come un complimento; spesso in kana.

心細(こころぼそ)いsmarrito; sperduto; senza appoggioAggettivo in -iN3
言葉(ことば)の分(わ)からない国(くに)で一人(ひとり)になって、心細(こころぼそ)かった。Da solo in un paese di cui non parlavo la lingua mi sentivo sperduto.

La sensazione di non avere nessuno su cui contare.

切(せつ)ないstruggente; agrodolceAggettivo in -iN3
卒業式(そつぎょうしき)の日(ひ)は、嬉(うれ)しいけれど切(せつ)なかった。Il giorno del diploma era felice, ma anche struggente.

Un sentimento triste e doloroso, spesso legato all’amore o agli addii.

気(き)まずいimbarazzante; a disagio (tra persone)Aggettivo in -iN3
けんかした後(あと)、彼(かれ)と会(あ)うのが気(き)まずい。Da quando abbiamo litigato mi sento a disagio a vederlo.
ありがたいdi cui essere grati; benvenutoAggettivo in -iN3
忙(いそが)しいときに手伝(てつだ)ってもらえて、本当(ほんとう)にありがたい。Ti sono davvero grato per l’aiuto, in un momento così pieno.

Descrive ciò per cui sei grato, non solo la persona; di solito in kana.

情(なさ)けないpenoso; vergognoso (di sé)Aggettivo in -iN3
こんな簡単(かんたん)な問題(もんだい)も解(と)けないなんて、情(なさ)けない。È penoso che non riesca a risolvere nemmeno un problema facile come questo.

Delusione verso di sé o verso un altro per essere sotto le aspettative.

Sostantivo (13)

感動(かんどう)commozione; essere profondamente colpitoSostantivoN3
その映画(えいが)の最後(さいご)に感動(かんどう)して泣(な)いてしまった。Il finale di quel film mi ha commosso fino alle lacrime.

Anche verbo: 感動(かんどう)する.

不満(ふまん)insoddisfazione; lamentelaSostantivoN3
給料(きゅうりょう)に不満(ふまん)がある人(ひと)は少(すく)なくない。Non sono pochi quelli scontenti del proprio stipendio.
後悔(こうかい)rimpianto; pentimentoSostantivoN3
あのとき本当(ほんとう)のことを言(い)わなかったのを後悔(こうかい)している。Mi pento di non aver detto la verità allora.

Anche verbo: 後悔(こうかい)する.

嫉妬(しっと)gelosiaSostantivoN3
彼(かれ)は友達(ともだち)の成功(せいこう)に嫉妬(しっと)している。Lui è geloso del successo del suo amico.

Anche verbo: 嫉妬(しっと)する. Più cupo di 羨(うらや)ましい, che si può dire apertamente.

興奮(こうふん)eccitazione; agitazioneSostantivoN3
初(はじ)めて富士山(ふじさん)を見(み)て、子供(こども)たちは興奮(こうふん)していた。I bambini erano eccitati nel vedere il Fuji per la prima volta.

Anche verbo: 興奮(こうふん)する, essere su di giri, in bene o in male.

誇(ほこ)りorgoglio; fierezzaSostantivoN3
父(ちち)は自分(じぶん)の仕事(しごと)に誇(ほこ)りを持(も)っている。Mio padre è fiero del suo lavoro.

Suona come ほこり, «polvere».

同情(どうじょう)compassione; comprensioneSostantivoN3
彼(かれ)の話(はなし)を聞(き)いて、同情(どうじょう)せずにはいられなかった。Sentendo la sua storia non ho potuto fare a meno di provare compassione.

Anche verbo: 同情(どうじょう)する.

尊敬(そんけい)rispetto; stimaSostantivoN3
私(わたし)が一番(いちばん)尊敬(そんけい)しているのは母(はは)です。La persona che stimo di più è mia madre.

Anche verbo: 尊敬(そんけい)する.

期待(きたい)aspettativa; speranzaSostantivoN3
新(あたら)しい監督(かんとく)に期待(きたい)しているファンは多(おお)い。Molti tifosi ripongono grandi speranze nel nuovo allenatore.

Anche verbo: 期待(きたい)する.

感激(かんげき)commozione; entusiasmoSostantivoN3
好(す)きな歌手(かしゅ)に会(あ)えて感激(かんげき)した。Sono stato emozionatissimo di incontrare il mio cantante preferito.

Anche verbo: 感激(かんげき)する; più personale ed entusiasta di 感動(かんどう).

喜(よろこ)びgioiaSostantivoN3
子供(こども)が生(う)まれた喜(よろこ)びは言葉(ことば)にできない。La gioia per la nascita di nostro figlio non si può descrivere.
怒(いか)りrabbia; colleraSostantivoN3
その知(し)らせを聞(き)いて、怒(いか)りで手(て)が震(ふる)えた。Sentendo la notizia mi tremavano le mani dalla rabbia.

Il nome si legge ikari, anche se il verbo 怒(おこ)る si legge okoru.

悲(かな)しみtristezza; doloreSostantivoN3
時間(じかん)が経(た)てば、悲(かな)しみも少(すこ)しずつ薄(うす)れていく。Con il passare del tempo il dolore si attenua a poco a poco.

〜み trasforma alcuni aggettivi in nomi del sentimento stesso: 悲(かな)しい diventa 悲(かな)しみ.

Aggettivo in -na (7)

不安(ふあん)ansioso; inquieto; ansiaAggettivo in -naN3
初(はじ)めての一人暮(ひとりぐ)らしで、少(すこ)し不安(ふあん)です。È la prima volta che vivo da solo, quindi sono un po’ inquieto.

Un’inquietudine vaga per ciò che potrebbe succedere; preoccuparsi per una cosa precisa è 心配(しんぱい).

満足(まんぞく)soddisfazione; soddisfattoAggettivo in -naN3
自分(じぶん)の作品(さくひん)に満足(まんぞく)している。Sono soddisfatto del mio lavoro.

Anche verbo: 満足(まんぞく)する, con に.

面倒(めんどう)seccante; fastidioso; una seccaturaAggettivo in -naN3
毎日(まいにち)料理(りょうり)するのは面倒(めんどう)だ。Cucinare ogni giorno è una seccatura.

Nel parlato spesso 面倒(めんどう)くさい. 面倒(めんどう)を見(み)る è prendersi cura di qualcuno.

孤独(こどく)solitudine; solitarioAggettivo in -naN3
知(し)らない町(まち)で、孤独(こどく)を感(かん)じることがある。In una città dove non conosco nessuno a volte mi sento solo.

L’essere soli, come condizione; 寂(さび)しい è il sentimento di tutti i giorni.

不思議(ふしぎ)strano; misterioso; meravigliosoAggettivo in -naN3
初(はじ)めて来(き)た場所(ばしょ)なのに、不思議(ふしぎ)と懐(なつ)かしい。È la prima volta che vengo qui, eppure stranamente mi sembra familiare.

Qualcosa che non sai spiegare, spesso con una nota di meraviglia.

意外(いがい)inaspettato; sorprendenteAggettivo in -naN3
怖(こわ)そうな先生(せんせい)が意外(いがい)に優(やさ)しかった。L’insegnante che sembrava così severo era sorprendentemente gentile.

Spesso 意外(いがい)に o 意外(いがい)と: sorprendentemente.

気(き)の毒(どく)sfortunato; che fa pena (per qualcuno)Aggettivo in -naN3
旅行(りょこう)の初日(しょにち)に財布(さいふ)を盗(ぬす)まれるなんて、お気(き)の毒(どく)に。Ti hanno rubato il portafoglio il primo giorno di viaggio? Mi dispiace tanto.

Compassione per un altro; お気(き)の毒(どく)に è la formula fissa.

Vai all’esercizio ↑

Questa lista fa parte di Persone, famiglia e sentimenti — nove liste e 246 parole che si possono anche ripassare insieme.

Ascolta e riconosci queste parole nell’allenatore d’ascolto