C2 · 44 parole
Tradurre e interpretare
Le parole di ciò che si decide fra due lingue.
La sesta voce è sourcier, e chi la incontra fuori da questa pagina deve sapere che la parola fa due mestieri senza nessuna parentela fra loro. Nella lingua di tutti, un sourcier è il rabdomante: l’uomo che attraversa un campo con une baguette de sourcier, la bacchetta biforcuta, e aspetta che si pieghi sopra una falda. Il nome è costruito su la source nel senso più antico, la sorgente d’acqua, ed è di questo sourcier che parlano le cronache di paese e i racconti di campagna. Il secondo mestiere è recente e appartiene alla teoria della traduzione, che lo ha ricavato da la langue source: una traduzione sourcière resta vicina alla forma del testo di partenza, e il suo contrario è cibliste, fatto su la cible, il bersaglio. In questo senso la parola è quasi sempre aggettivo, spesso al femminile, e accanto ha traduction, traducteur o approche. L’italiano tiene le due cose lontanissime: da una parte « il rabdomante », dall’altra « orientato al testo di partenza », senza un nome breve. La prova è semplice: se nella frase ci sono acqua, pozzi o terreni, è il rabdomante; se c’è un testo, è una scelta di metodo.
Le parole
Questa lista fa parte di Lingua ed espressione — 30 liste e 1225 parole che si possono anche ripassare insieme.
Ripassare questa lista
Scelta e lacune, esattamente con queste 44 parole. Ciò che sbaglia torna domani.