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C2  ·  34 parole

Costruzione di gallerie

Aprire un vuoto che la roccia stessa cerca di richiudere.

La quarta voce è le béton projeté, il calcestruzzo spruzzato contro la roccia appena scavata, e il sostantivo ha una parentela che un lettore italiano non sospetta. Le béton viene dal latino bitumen, cioè da quello che noi chiamiamo ancora « il bitume », la sostanza nera e appiccicosa delle strade. Il francese antico ne aveva fatto betun, e con quella forma indicava una massa impastata e grossolana, una specie di malta piena di pietrisco. Da lì la parola passò alla miscela che fa presa e indurisce, e con il tempo al materiale moderno. Più tardi i dotti ripresero il latino di peso e ne trassero le bitume, sicché oggi il francese tiene due forme della stessa parola, béton e bitume, per due materiali che in cantiere nessuno confonde. L’italiano ha seguito un’altra strada e ha dato alla miscela un nome proprio: « il calcestruzzo », dal latino calcis structio, la costruzione fatta con la calce. Così la parola che da noi è rimasta nera e stradale, in francese è diventata grigia e portante, e sotto terra, spruzzata a strati, tiene su una galleria.

Le parole

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Scelta e lacune, esattamente con queste 34 parole. Ciò che sbaglia torna domani.