C2 · 42 parole
Diritto della crisi d’impresa
La domanda, la massa, chi viene pagato e in che ordine — e che cosa il curatore può ancora revocare.
Der Insolvenzgläubiger è il creditore concorsuale, quello senza garanzie che alla fine riceve la percentuale di riparto. Il nome è un composto, e la parte che conta è la seconda: der Gläubiger, il creditore. Basta togliere una lettera per cambiare mondo. Der Gläubige, senza la -r finale, è il credente, il fedele che va in chiesa, e si declina come un aggettivo: die Gläubigen sono i fedeli, die Gläubiger i creditori, e ein Gläubiger può essere l’uno o l’altro a seconda della frase. Le due parole vengono dalla stessa radice, il verbo glauben. Che non significa soltanto credere che una cosa sia vera, ma anche dare fiducia a qualcuno: jemandem glauben è credergli sulla parola. Il creditore, nel nome, è dunque colui che si è fidato: ha consegnato oggi la merce o il denaro contando di essere pagato domani. Nell’insolvenza quella fiducia si rivela mal riposta, e buona parte della lista descrive come la legge ne divide le conseguenze: chi viene pagato prima, chi dopo, chi può riprendersi ciò che è suo e chi, alla fine della procedura, vede appena qualche centesimo per ogni euro prestato.
Le parole
Questa lista fa parte di Uffici, diritto e Stato — 23 liste e 938 parole che si possono anche ripassare insieme.
Ripassare questa lista
Scelta e lacune, esattamente con queste 42 parole. Ciò che sbaglia torna domani.