C2 · 32 parole
Il controllo degli armamenti
I trattati che si possono verificare, quelli che non si possono, e le parole che li distinguono.
Die Nachrüstung vive due vite che non si incontrano mai. In officina e in cantiere è l’adeguamento di qualcosa che esiste già: un filtro antiparticolato montato su un vecchio diesel, un ascensore aggiunto a un palazzo d’epoca, un impianto portato alle norme nuove. Il verbo è nachrüsten, attrezzare dopo, e il prefisso nach- dice solo questo: in un secondo tempo. Nel lessico politico tedesco, invece, die Nachrüstung è un nome proprio travestito da nome comune. Indica lo schieramento in Europa occidentale dei nuovi missili a medio raggio della NATO, deciso nel 1979 con il NATO-Doppelbeschluss e avviato nel 1983. Qui il prefisso diceva qualcosa di più: presentava lo schieramento come una risposta, il recupero di un ritardo sui missili sovietici già installati. Chi vi si opponeva parlava semplicemente di Aufrüstung, riarmo, e la scelta fra le due parole era già una presa di posizione. In Italia quella stagione si ricorda come la crisi degli euromissili. In un testo di storia o di politica estera, dunque, die Nachrüstung non va reso con « adeguamento »: il contesto decide quale delle due vite si sta leggendo.
Le parole
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Ripassare questa lista
Scelta e lacune, esattamente con queste 32 parole. Ciò che sbaglia torna domani.