C2 · 32 parole
Oreficeria
Oro fino, saldatura, fuoco e smalto, e gli attrezzi con cui un orafo sbalza, incastona e punzona un pezzo.
Die Punze è una parola che un lettore italiano ha già in casa senza saperlo. Il tedesco l’ha presa dall’italiano « punzone », l’asticella d’acciaio con la punta sagomata che si batte col martello, e ne ha tenuto soltanto la radice: Punz-, con una desinenza tedesca e il genere femminile. Dietro « punzone » c’è il latino punctio, la puntura, dalla famiglia di pungere: in origine è un ferro che lavora di punta. Una volta entrata in bottega, la parola ha messo radici. Con -ieren, il suffisso di tanti verbi presi dalle lingue romanze, è nato punzieren, che in questa lista vuol dire imprimere il titolo — Der Ring ist innen mit 585 punziert — e da lì die Punzierung, la punzonatura. Così, come in italiano, lo stesso nome copre due lavori diversi: il ferretto con cui l’orafo cesella il fondo di un rilievo e il segno che garantisce il metallo; in Austria die Punze è anche il marchio stesso. Attenzione solo al genere e al plurale, che non seguono l’originale: « il punzone », ma die Punze, die Punzen.
Le parole
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