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C2  ·  24 parole

Gestire una biblioteca

Il tedesco del retrobottega: catalogazione, bilancio, prestito, conservazione e l’armadio chiuso a chiave.

Il Desiderat di questa lista sembra una parola che un italiano non ha bisogno di tradurre, e proprio per questo va guardato da vicino. Viene dal latino desideratum, participio di desiderare, e il verbo latino aveva due facce: voleva dire bramare, come il nostro « desiderare », ma anche accorgersi che qualcosa manca. Nel latino dei resoconti militari, i soldati desiderati dopo una battaglia erano quelli che all’appello non c’erano più. L’italiano ha tenuto soprattutto la prima faccia; il tedesco colto, che ha preso la parola dal latino dei dotti, si è portato dietro anche la seconda. In biblioteca ein Desiderat è un titolo che manca al fondo e che si vorrebbe avere: il desiderio nasce dalla lacuna. Fuori dalla biblioteca la lacuna prevale del tutto: ein Desiderat der Forschung non esprime la voglia di nessuno, constata che su un argomento manca ancora uno studio. Chi lo traduce con « un desiderio della ricerca » fa della ricerca una persona che sogna; il senso è « una lacuna », « un tema ancora da studiare ». Al plurale la parola fa die Desiderate.

Le parole

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Ripassare questa lista

Scelta e lacune, esattamente con queste 24 parole. Ciò che sbaglia torna domani.