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Formazione delle parole in inglese: prefissi e suffissi

Un lessico cresce in due modi. Uno è imparare parole nuove — quello lento. L’altro sono i 40 elementi di questa pagina: con una parola e qualcuno di questi si ha un’intera famiglia.

I suffissi contano più dei prefissi, per un motivo che si legge di rado: dicono la categoria della parola. Con loro si può collocare nella frase una parola sconosciuta prima di sapere che cosa significa.

Prefissi che negano

Diversi modi di dire «non» — e nessuna regola che dica quale scegliere.

ElementoSignificatoEsempi
un-non (come «in-» o «s-»)unhappy, unfair, unusual, unable, unknown
La negazione più frequente e la prima da tentare quando non si è sicuri. Non corrisponde sempre a «in-»: unhappy è «infelice», ma unknown è «sconosciuto», con la «s-».
in-non, come l’italiano «in-» (spesso davanti a radici latine)incorrect, invisible, informal, incomplete
Davanti a l, m, p e r si trasforma: illegal, immature, impossible, irregular. Chi parla italiano conosce già il meccanismo: «illegale», «immaturo», «impossibile», «irregolare» fanno lo stesso. Il prefisso però non è sempre quello italiano: «instabile» è unstable.
dis-fare il contrario (come l’italiano «dis-»)disagree, dislike, disappear, dishonest
Spesso coincide con l’italiano: dishonest è «disonesto», disagree «essere in disaccordo». Ma disappear è «scomparire», con la «s-», e dislike non ha un verbo italiano: si dice «non piacere».
non-che non è, non (in senso neutro)non-smoking, non-profit, non-stop
non- nega in modo neutro, un- spesso giudica: a non-standard answer è solo diversa, an unusual answer dà nell’occhio. Nell’inglese britannico di solito c’è il trattino, dove l’italiano scrive «non» staccato: «non fumatori», non-smoking.
-lesssenzahomeless, useless, careless, endless
L’italiano dice la stessa cosa quasi sempre con un prefisso o con «senza»: useless «inutile», endless «infinito», homeless «senzatetto». In inglese la negazione sta in fondo alla parola.

Prefissi che aggiungono qualcosa

Di nuovo, prima, dopo, troppo, di traverso, contro, da sé.

ElementoSignificatoEsempi
re-di nuovo, ancora una volta (come «ri-»)rewrite, rebuild, reopen, replace
Corrisponde quasi sempre a «ri-»: rewrite «riscrivere», rebuild «ricostruire», reopen «riaprire». Non sempre però si sente il «di nuovo»: replace è «sostituire».
pre-prima (come «pre-»)prepay, preview, prehistoric, preheat
Come in italiano: preview «anteprima», prehistoric «preistorico». E come in italiano si scrive spesso attaccato: preheat, prepay.
over-troppo (come «stra-»)overcook, overpay, oversleep, overestimate
L’italiano fa lo stesso con «stra-»: overcook «stracuocere», overpay «strapagare», e con «sovra-»: overestimate «sovrastimare». oversleep invece non ha un verbo italiano: si dice «dormire troppo» o «non sentire la sveglia».
under-troppo poco, sotto (come «sotto-»)underpaid, underground, underestimate
Qui l’italiano ha il gemello esatto: underestimate «sottovalutare», underpaid «sottopagato». underground vuol dire «sotterraneo», ma a Londra è anche la metropolitana.
mis-in modo sbagliatomisunderstand, misread, mislead, misspell
L’italiano di solito aggiunge «male»: misread «leggere male», misunderstand «capire male, fraintendere». Da non confondere con miss, che è un altro verbo: misspell ha due s perché unisce mis- e spell.
inter-tra, fra (come «inter-»)international, interact, intervene
co-con, insieme (come «co-»)cooperate, co-author, coexist
Le stesse parole esistono in italiano: «cooperare», «coautore», «coesistere».
self-di sé, da sé (come «auto-»)self-service, self-employed, self-taught, self-catering, self-confidence
Dove l’italiano scrive una parola sola con «auto-» («autodidatta», «autostima»), l’inglese tiene il trattino, anche nelle parole più comuni: self-taught, self-confidence. Cade solo dove self si è fuso da tempo in una parola a sé: selfish, selfless.
post-dopo (come «post-»)post-war, post-industrial, postgraduate, post-mortem
Il contrario di pre-: chi ne conosce uno può indovinare l’altro — ed è proprio lo scopo di questa pagina. Il trattino varia: post-war, ma postgraduate.
cross-di traverso, oltre un confinecross-border, cross-check, cross-reference, cross-country
L’italiano usa spesso «trans-»: cross-border «transfrontaliero». cross-check è «verificare incrociando le fonti», e cross-country, nell’atletica, è la corsa campestre.
out-più, più a lungo o più lontano di qualcun altrooutlive, outlast, outrank, outnumber, outgrow
Non si indovina: outlive non vuol dire «vivere fuori», ma «vivere più a lungo di», come «sopravvivere a». Chi ha lo schema capisce subito anche outlast e outrank — e proprio non outside, outcome e output, dove out- è un’altra cosa.
anti-contro (come «anti-»)antifreeze, anti-theft, antibiotic, anticlockwise
Non è lo stesso di non-: anti- vuol dire «rivolto contro», non- solo «non». Un anti-war film è contro la guerra, un non-war film semplicemente non parla di guerra. anticlockwise è «in senso antiorario».

Suffissi che formano sostantivi

Come si riconosce un sostantivo prima ancora di conoscerlo.

ElementoSignificatoEsempi
-tionsostantivo da un verbo (come «-zione»)information, decision, production, connection
Corrisponde di solito a «-zione» o «-sione»: information «informazione», production «produzione», decision «decisione». Uno dei pochi schemi che si possono trasferire quasi parola per parola. La pronuncia no: -tion si legge con un suono simile al «sc» di «scena», e l’accento cade sulla sillaba precedente.
-mentsostantivo da un verbo: il risultato (come «-mento»)agreement, payment, movement, improvement
Somiglia all’italiano «-mento» e spesso lo è: movement «movimento», payment «pagamento». Non sempre: agreement è «accordo». Da non confondere con l’italiano «-mente», che forma avverbi: in inglese quel ruolo ce l’ha -ly.
-nesssostantivo da un aggettivo (una qualità)darkness, happiness, illness, kindness
L’italiano ha diversi suffissi per questo — «-ezza», «-ità», «-ia»: kindness «gentilezza», happiness «felicità», illness «malattia». L’inglese ne risolve molti con uno solo, ed è per questo che vale la pena conoscerlo.
-itysostantivo da un aggettivo: uno stato (come «-ità»)ability, possibility, quality, safety
Il gemello di «-ità»: quality «qualità», possibility «possibilità», ability «capacità». L’accento però non va sul suffisso come in italiano: possibility si accentua sulla sillaba prima di -ity.
-erla persona o la cosa che lo fateacher, writer, printer, employer
L’italiano ha più forme per la stessa idea: writer «scrittore», teacher «insegnante», employer «datore di lavoro». In inglese la stessa idea esiste una seconda volta, scritta -or — vedi sotto. Quale delle due, non si indovina.
-eela persona a cui succedeemployee, trainee, interviewee
La coppia employer/employee è l’esempio più chiaro: -er fa, -ee subisce — «datore di lavoro» e «dipendente». L’accento cade di solito proprio su -ee: trainee, interviewee.
-shipstato o rapportofriendship, membership, relationship
Non ha niente a che vedere con ship, la nave. L’italiano rende la stessa idea in modi diversi: friendship «amicizia», membership «iscrizione», relationship «rapporto».
-ingl’attività come sostantivobuilding, meeting, training, reading
Dove l’italiano usa una parola a sé, l’inglese attacca -ing al verbo: reading «la lettura», training «la formazione», building «l’edificio» — che è il risultato, non più l’attività.
-orlo stesso di -er, scritto diversamenteactor, editor, auditor, supervisor, conductor
Non c’è una regola che regga, ma una tendenza: -or sta su radici latine, soprattutto dopo -ate, -ct e -it — educator, actor, editor, auditor. L’italiano aiuta, con prudenza: se la parola italiana in «-tore» è quasi uguale a quella inglese («attore», «educatore», «conduttore»), l’inglese scrive spesso -or; «scrittore» e «giocatore» invece sono writer e player. Nel dubbio -er: è più frequente.
-ance / -encesostantivo da un verbo o da un aggettivo (un processo o una qualità)difference, appearance, acceptance, dependence, allowance
L’italiano dà un indizio, non una regola: «-enza» corrisponde spesso a -ence («differenza», difference; «dipendenza», dependence), «-anza» a -ance («tolleranza», tolerance). Le eccezioni ci sono — «resistenza» e «assistenza» sono resistance e assistance — e le parole senza gemello italiano, come appearance, si imparano una per una.
-ageil risultato o la quantità di un’azionecoverage, blockage, storage, shortage, breakage
Molte parole inglesi in -age hanno un gemello italiano in «-aggio»: message «messaggio», advantage «vantaggio». Negli esempi di questa pagina però l’italiano usa altre parole: shortage «carenza», breakage «rottura». La sillaba finale è breve e non accentata, non alla francese.
-ery / -ryil luogo dove si fa — oppure la disciplinabakery, brewery, foundry, chemistry, forestry
Due significati in un solo suffisso: un luogo (bakery, come l’italiano «-eria» di «panetteria») o un’intera disciplina (chemistry «chimica»). Quale dei due, lo dice la radice, non il suffisso.

Suffissi che formano aggettivi

Pieno di, senza, simile a, che si può.

ElementoSignificatoEsempi
-fulpieno diuseful, careful, helpful, powerful
Sempre con una sola l, mai con due — a differenza della parola full. L’italiano non ha un suffisso fisso per questo: useful «utile», careful «attento», powerful «potente».
-ableche si può fare (come «-abile»)readable, washable, comfortable, reliable
Il gemello di «-abile/-ibile»: readable «leggibile», washable «lavabile», reliable «affidabile». Attenzione a comfortable: di una poltrona vuol dire «comoda», di una persona «a suo agio» — e di solito si pronuncia in tre sillabe, non in quattro.
-iveche ha questa qualità (come «-ivo»)active, creative, expensive, effective
Quasi sempre il gemello di «-ivo»: active «attivo», creative «creativo». Ma attenzione: expensive vuol dire «caro», e effective è «efficace», mentre «effettivo» nel senso di «reale» è actual.
-alche riguarda, che appartiene a (come «-ale»)national, personal, musical, central
Il gemello di «-ale»: national «nazionale», personal «personale», central «centrale». L’accento invece non segue l’italiano: personal e national si accentuano sulla prima sillaba.
-ouscaratterizzato da (come «-oso»)dangerous, famous, nervous, generous
Corrisponde spesso a «-oso»: dangerous «pericoloso», nervous «nervoso», generous «generoso», famous «famoso». Nella pronuncia -ous è una sillaba breve e senza accento, mai il «-oso» italiano.
-yfatto così: da un nome, un aggettivorainy, noisy, sleepy, salty
Da un nome fa un aggettivo, come spesso l’italiano con «-oso»: rainy «piovoso», noisy «rumoroso». Dopo una vocale breve e una consonante, la consonante si raddoppia: sun → sunny.
-icche riguarda un campo (come «-ico»)economic, electric, basic, specific
Il gemello di «-ico»: economic «economico», electric «elettrico». Ma economic vuol dire «dell’economia»; «economico» nel senso di «che costa poco» è cheap, e economical è «che fa risparmiare».

Suffissi che formano verbi

Da uno stato nasce un’azione.

ElementoSignificatoEsempi
-ise / -izefar diventare qualcosa (come «-izzare»)organise, modernise, apologise, realise
Il gemello di «-izzare»: organise «organizzare», modernise «modernizzare». Britannico -ise, americano -ize; tutti e due sono corretti, basta restare coerenti. Attenzione a realise: vuol dire soprattutto «rendersi conto», e solo a volte «realizzare».
-enrendere così (da un aggettivo)shorten, widen, strengthen, darken
L’italiano per lo stesso usa spesso un prefisso: widen «allargare», shorten «accorciare», darken «scurire», strengthen «rafforzare». L’inglese mette tutto in fondo, dopo l’aggettivo: wide → widen.
-ifyrendere, far diventare (più formale), come «-ificare»simplify, clarify, identify, justify
Il gemello di «-ificare»: simplify «semplificare», identify «identificare», justify «giustificare». clarify però è «chiarire».

Il suffisso che forma gli avverbi

Uno solo — e il più regolare di tutti.

ElementoSignificatoEsempi
-lyda un aggettivo fa un avverbio: «in questo modo» (come «-mente»)slowly, quietly, carefully, separately, differently
È l’equivalente di «-mente» e la formazione più regolare di tutto l’inglese. La differenza sta nell’uso: l’italiano parlato spesso fa a meno di «-mente» («va piano», «parla chiaro»), l’inglese curato no — she speaks slowly. Da -y diventa -ily: happy → happily, easy → easily. E alcune parole hanno il suffisso senza il significato: hardly non vuol dire «duramente» ma «a malapena», lately non «tardi» ma «ultimamente». Queste poche stanno nel lessico, non in questa regola.

Provi lei