B2 · 50 Wörter
Psicologia e apprendimento
Percezione, memoria, motivazione, abitudine: le parole con cui si parla del proprio pensiero.
Le préjugé di questa lista è il pregiudizio nel senso corrente: l’idea che uno ha già prima di guardare, e che résiste aux contre-exemples. Il guaio è che l’italiano con quella parola fa due mestieri, mentre il francese li ha divisi fra due parole diverse. Il latino praeiudicium era il giudizio dato prima, e da lì sono uscite due idee: l’opinione formata in anticipo e il danno che qualcuno subisce. L’italiano le tiene insieme in « il pregiudizio » — « i pregiudizi di una vita intera » da un lato, « arrecare pregiudizio a qualcuno » e « senza pregiudizio dei diritti di terzi » dall’altro. Il francese ha le préjugé soltanto per il primo e le préjudice soltanto per il secondo: subir un préjudice è subire un danno, demander réparation du préjudice è chiedere il risarcimento, e nessuna delle due frasi parla di opinioni. Quindi chi parte dall’italiano ha una parola e deve scegliere fra due, e sceglie male ogni volta che il contesto è giuridico. L’unico punto in cui le due lingue tornano a coincidere è la formula sans préjudice de, che è « senza pregiudizio di » e vuol dire: fermo restando.
Die Wörter
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