C1 · 45 Wörter
Tribunale e procedimento
Dalla domanda all’esecuzione: le parole in cui è scritta una sentenza francese.
La diciannovesima voce, débouter, si traduce con « rigettare », ma la frase si costruisce al rovescio della nostra, e vale la pena vedere perché. In italiano l’oggetto del verbo è l’atto: il tribunale rigetta la domanda, respinge il ricorso, e la persona compare al massimo come possessore, « la sua domanda ». In francese l’oggetto diretto è la persona, e la domanda si attacca con de: le tribunal l’a débouté de sa demande. La conseguenza si vede subito nella forma in cui il verbo si incontra più spesso, la passiva: il a été débouté, elle a été déboutée de toutes ses prétentions, les demandeurs ont été déboutés. Una frase come « è stato rigettato » detta di un uomo, da noi, non si può dire; in francese è la formula normale, e dice che chi viene mandato via è la parte, non il foglio. Il verbo vive del resto solo qui: fuori dal tribunale débouter non si usa, e il nome corrispondente, le déboutement, si legge quasi soltanto nelle sentenze. Chi traduce débouté con « rigettato » perde l’unica cosa che la costruzione francese aggiunge: il nome di chi ha perso.
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